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azòico

agg. (pl. m. -ci) [da azo-+-ico]. Gruppo o radicale azoico, lo stesso di gruppo azo. Composto azoico, sinonimo di azocomposto. Coloranti azoici (o azoici, sm.), coloranti che derivano formalmente dall'azobenzene e che presentano quindi il gruppo azoico –N=N– compreso tra due anelli aromatici, del benzene ma anche del naftalene, dell'antracene e di eterocicli aromatici. Sono detti anche azocoloranti. Vengono in pratica sempre ottenuti attraverso la reazione cosiddetta di copulazione dei diazocomposti aromatici su un composto a carattere di fenolo o di ammina. Un tipico colorante azoico è per esempio il Giallo Anilina, che si ottiene copulando il cloruro di fenildiazonio sull'anilina:

Nella molecola dei coloranti così ottenuti il gruppo azoico rappresenta il gruppo cromoforo, mentre un gruppo amminico, come per esempio il gruppo dimetilamminico nel colorante ora citato, o un ossidrile fenolico costituiscono il gruppo auxocromo. Oltre ai coloranti del tipo ora descritto che contengono nella loro molecola un solo gruppo azoico e si dicono perciò monoazoici, ne esistono molti con due, tre o più gruppi azoici, ossia coloranti diazoici, triazoici, ecc., che si ottengono effettuando sulla stessa molecola due, tre o più reazioni di copulazione: per esempio il Nero Acido 1 è un colorante diazoico avente la struttura:

Variando opportunamente la natura dei due reagenti della reazione di copulazione è possibile ottenere una larghissima gamma di coloranti azoici, con colorazioni che vanno dal giallo al rosso, al verde, all'azzurro e al violetto. I coloranti azoici presentano in genere colorazioni brillanti e requisiti tintoriali favorevoli, anche se la loro stabilità alla luce, al lavaggio e al candeggio è in genere meno elevata di quella dei coloranti di altre classi. Sono però in genere poco costosi, per cui dal punto di vista quantitativo sono i coloranti più largamente usati.