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bòston

sm. [sec. XIX; dal nome della città di Boston].

1) Gioco di carte analogo al whist inventato nel 1779 a Boston, nel corso della guerra contro gli Inglesi. Richiede un mazzo di 52 carte che vengono distribuite tra 4 giocatori; l'ultima determina l'atout. Il boston (termine che designa la carta di massimo valore, il fante di quadri) è basato sulla presa della carta più alta e sul taglio d'atout. Il gioco è preceduto da una fase dichiarativa durante la quale i giocatori s'impegnano a fare un certo numero di prese con 5 dichiarazioni convenzionali: “domando” (5 prese); “appoggio” (società temporanea con un altro giocatore che impegna la coppia a fare 8 prese); “indipendenza” (8-9 prese); “slam” (tutte le prese). Vince il piatto, in cui viene versato un numero fisso di gettoni per ogni mano più una quota crescente secondo l'importanza della dichiarazione del vincente, chi ha rispettato il proprio impegno.

2) Danza di sala americana derivata dal valzer, ma con ritmo più lento e passi più strisciati. Giunse in Europa verso il 1874 e le danze che a sua volta ne derivarono (hesitation o boston figurato e english waltz) costituirono le premesse alle prime manifestazioni della danza afroamericana.

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