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bóccola

sf. [sec. XIII; dal latino buccŭla, dim. di bucca, guancia e più tardi bocca].

1) Oggetto, specialmente ninnolo, a forma di cerchio; borchia, pendaglio; orecchino pendente (anche buccola); lett. anche boccolo, ricciolo: “ha delle boccole d'oro che le arrivano fino al ginocchio ” (Jahier).

2) Nella tecnologia meccanica, tipo di cuscinetto a strisciamento costituito da un pezzo unico a forma di cilindro cavo internamente. È detto talvolta bussola.

3) Nei veicoli ferroviari, organo destinato a trasmettere il peso del veicolo ai fusi o perni, a proteggere questi dalla polvere e a permetterne la lubrificazione. La boccola è composta da tre parti principali: la sottoboccola, la sopraboccola e il cuscinetto; le prime due sono in acciaio; il cuscinetto, interposto fra queste e il fuso, è generalmente in bronzo, con rivestimento interno di materiale antifrizione. Appositi canali praticati nella sottoboccola e nel cuscinetto adducono il lubrificante alla superficie di contatto fuso-cuscinetto. Risultati positivi hanno dato anche i cuscinetti a rulli o a sfere.

4) In elettrotecnica, presa unipolare isolata per accoppiamento con spina a banana.

5) Nell'industria tessile, tratto di filato che si piega a forma di ansa attorno a ciascun ago delle macchine per maglieria; l'intreccio di due boccole forma una maglia.

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