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balcàniche, guèrre-

denominazione con cui sono note le due guerre con le quali, tra il 1912 e il 1913, le nazioni balcaniche, che da poco tempo avevano conseguito l'indipendenza, cercarono di liberare l'intera penisola dal dominio ottomano e di organizzarla in un assetto territoriale che soddisfacesse le esigenze delle varie nazionalità, garantendo insieme l'equilibrio delle forze. All'origine della guerra stava l'evidenza della debolezza turca, aggravata dalle lotte civili, dalle rivolte albanesi, dal conflitto con l'Italia in Libia. Serbia e Bulgaria strinsero un'alleanza (la Lega balcanica), a cui aderirono poi la Grecia e il Montenegro. Nell'ottobre 1912 ebbe inizio l'attacco concentrico ai territori turchi; le forze ottomane offrirono poca resistenza nelle regioni periferiche (Montenegro, Albania, Epiro, Macedonia), ma difesero accanitamente Adrianopoli e l'accesso agli stretti. La caduta di Adrianopoli (26 marzo 1913) segnò la fine della guerra. Il 30 maggio 1913 venne firmato a Londra il trattato di pace: la Turchia si accontentava di conservare una piccola parte della Tracia a difesa di Costantinopoli e degli Stretti. La spartizione dei territori conquistati ai Turchi provocò però nuove tensioni. La Serbia, delusa nelle sue mire sull'Adriatico, voleva allargare le sue conquiste in Macedonia a spese della Bulgaria; la Grecia intendeva conservare Salonicco contro le pretese bulgare; la Romania chiedeva d'essere compensata dalla Bulgaria per la sua preziosa neutralità. In questa situazione la Turchia, che vedeva aprirsi una possibilità di rivincita, impugnava il Trattato di Londra. Minacciati da quattro parti, i Bulgari, confidando nella loro forza militare, attaccarono Serbi e Greci nel luglio 1913, dando inizio alla II guerra balcanica; ma dopo qualche successo iniziale, si videro costretti a ripiegare. Il governo bulgaro chiese allora la pace a re Carol di Romania. Il Trattato di Bucarest (10 agosto 1913) tolse alla Bulgaria molte delle conquiste dei mesi precedenti, a vantaggio della Serbia e della Grecia. Anche Turchia e Romania s'ingrandirono a spese degli sconfitti, l'una recuperando Adrianopoli, l'altra occupando la porzione meridionale della Dobrugia.