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banano

sm. [da banana]. Nome di diverse specie di piante del genere Musa, famiglia Musacee, tutte originarie dell'Asia tropicale, e particolarmente della Musa sapientum. Questa pianta, detta anche albero delle banane, o fico d'Adamo, presenta fusto arborescente (pur trattandosi, in realtà, di una pianta erbacea) costituito dalla sovrapposizione delle grosse e rigide guaine fogliari; le foglie, molto ampie (2-4 m di lunghezza e mezzo m di larghezza ca.), sono oblunghe e intere e si fendono perpendicolarmente alla grossa rachide mediana, lungo le innumerevoli venature, soltanto invecchiando. Fra il ciuffo espanso di foglie, in cima al fusto, sbuca un'infiorescenza pendula, consistente in un grosso scapo lungo ca. 1 m, sul quale si inseriscono i numerosi verticilli dei fiori, giallastri, di 6 tepali (5 fusi e uno libero), serrati in brattee violacee caduche e presentanti 5 stami, ovario infero, triloculare. Questi danno luogo ai frutti, le banane, capsule oblunghe e incurvate, piene di una polpa soda e zuccherina contenente piccolissimi semi che mancano nelle cultivar. Frutti eduli, le banane possono essere esternamente gialline, aranciate, verdastre o violacee a seconda della varietà; i loro verticilli si chiamano “mani” e sono numerosi nelle varietà di buona produzione. Il banano fruttifica una sola volta quindi muore; la riproduzione avviene agamicamente e si fa, in coltura, per divisione dei “piedi”, cioè dei rizomi; si coltiva in tutti i continenti nelle regioni tropicali.

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