Questo sito contribuisce alla audience di

bantustan

(propr. Stato bantu), entità territoriale, nell'ambito della Repubblica Sudafricana, detta anche Black Homeland, destinata ad accogliere esclusivamente i gruppi etnici bantu. Largamente corrispondenti alle riserve indigene delimitate dal Land Act del 1913 e dal successivo 1936, con l'affermarsi della politica segregazionista dell'apartheid i bantustan venivano avviati, dalla fine degli anni Cinquanta (Bantu Self-Government Act, 1959), prima all'autogoverno e poi, alcuni, all'indipendenza. In realtà, disponendo complessivamente del 13,5% del territorio sudafricano, contro un'incidenza delle popolazioni bantu superiore al 65%, i bantustan erano di fatto incapaci di un'effettiva autosufficienza economica, restando alla Repubblica Sudafricana le migliori aree agricole e tutti i grandi centri urbano-industriali, sui quali si fondava la ricchezza del Paese. I bantustan programmati erano i seguenti: Transkei e Ciskei per i gruppi etnici Xhosa; KwaZulu per le genti Zulu; Swaziland (poi KaNwane) per il gruppo Swazi; Bophuthatswana per il gruppo Tswana; Qwaqwa per i Sotho meridionali; Lebowa per i Sotho settentrionali; Gazankulu per i Tsonga e una parte dei Sotho settentrionali; Venda per l'omonimo gruppo Venda e per una parte dei Tsonga; ad essi si aggiungeva il KwaNdebele per i gruppi Ndebele. La politica dei bantustan, considerata dall'Africa indipendente e dall'opinione pubblica internazionale come un espediente del governo razzista per trasformare di diritto il Sudafrica in un Paese “bianco”, venne comunque portata avanti con l'“indipendenza” al Transkei (1976) e del Bophuthatswana (1977), che non ottennero però il riconoscimento né dall'O.U.A. né dalle Nazioni Unite. Successivamente la Repubblica Sudafricana dichiarava indipendenti il Venda (1979) e il Ciskei (1981). In seguito all'evoluzione politica della Repubblica Sudafricana, nel 1991 si è proceduto ad abolire i Land Acts in base ai quali erano stati istituiti i bantustan, i cui territori sono stati riassorbiti nel territorio sudafricano e ripartiti nella nuova (1994) divisione amministrativa. Resistenze si sono registrate nel solo caso del Bophutatswana, che ha tentato di conservare la formale indipendenza che la condizione di bantustan prevedeva; mentre, fra i 6 bantustan che la Repubblica Sudafricana non considerava ancora indipendenti, al KwaZulu (regno tradizionale Zulu) sono state attribuite particolari prerogative di autonomia nell'unirlo con il Natal a formare la nuova provincia di KwaZulu-Natal. Il Venda fa ora parte della Northern Province, il Bophutatswana principalmente di quella di North West, Ciskei e Transkei dell'Eastern Cape.