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baròmetro

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Lessico

sm. [sec. XVIII; baro-+ -metro].

1) Strumento per la misura della pressione atmosferica.

2) Fig., indizio premonitorio, sintomo di un fenomeno: l'espressione del viso è il barometro dell'umore; barometro economico.

Meteorologia

I tipi più usati sono i barometri a liquido (mercurio) e i barometri metallici. Il barometro a mercurio deriva direttamente dall'esperienza ideata da E. Torricelli (1643) per dimostrare l'esistenza della pressione atmosferica. Nella forma più semplice "Per il barometro di Torricelli vedi figura al lemma del 3° volume." è costituito da un tubo di vetro della lunghezza di circa un metro, chiuso a un'estremità (A), che, dopo essere stato riempito di mercurio, viene immerso per la parte libera e mantenuto verticale in una vaschetta (B) pure contenente mercurio: nel tubo la colonna di mercurio si abbassa fino a che il suo peso non fa equilibrio alla pressione atmosferica agente sulla superficie libera della vaschetta. L'altezza della colonna di mercurio dà quindi la misura della pressione dell'atmosfera; a livello del mare e a 0 ºC l'atmosfera ha una pressione uniforme (di una atmosfera) quando una colonna di mercurio di 1 cm² di sezione s'innalza per 76 cm pari a una pressione di 1033 g/cm²; questo valore si ricava dalla relazione

essendo 13,596 g/cm3 il peso specifico del mercurio. Un barometro a mercurio di precisione è quello di Fortin, il cui particolare costruttivo più interessante è la vaschetta contenente il mercurio che ha il fondo mobile in materiale deformabile ed è impermeabile al mercurio . La capacità della vaschetta può essere variata in modo da riportare per ogni pressione il pelo libero del mercurio in corrispondenza della linea di fede (zero della scala) del tubo di vetro; questo porta incisa una scala graduata in millimetri, su cui vengono fatte le letture della pressione con l'ausilio di un nonio che consente un'approssimazione di 0,05 mm. Tutto il sistema è posto entro un'apposita custodia protettiva munita anche di un termometro; si può così leggere la temperatura nell'istante della misura al barometro e quindi è possibile la riduzione della pressione a 0 ºC. I barometri di Fortin sono normalmente impiegati nelle stazioni meteorologiche. Un altro barometro a mercurio è quello a sifone formato da un tubo di vetro a U con i due rami di lunghezza diversa, allargati alle estremità a formare due camere di uguale sezione, quella al termine del ramo lungo chiusa e l'altra aperta: la pressione si valuta dalla differenza di altezza tra i due menischi. Derivato dal barometro a sifone è il barometro detto normale, costruito in modo da consentire una lettura accurata dell'altezza barometrica; per la notevole precisione viene impiegato come barometro campione. Meno precisi, ma molto più pratici, sono i barometri metallici aneroidi, cioè senza fluido; questi, a differenza del tipo a mercurio, danno solo il valore relativo della pressione. Di uso comune è il barometro Bourdon, costituito da un piccolo tubo (in cui è stato fatto il vuoto) a pareti sottili e a sezione ellittica, chiuso alle estremità, piegato a forma di anello e fissato nella zona centrale a un supporto. La variazione di pressione agisce avvicinando o allontanando le estremità del tubo: lo spostamento viene amplificato e trasmesso mediante un sistema di leve a un indice mobile sopra un quadrante graduato. Ancora più diffuso è il barometro olosterico, cioè tutto solido, che è un barometro aneroide il cui organo sensibile alla pressione è una scatola metallica detta capsula barometrica. La scatola ha pareti sottili e leggermente ondulate che si deformano sotto l'azione della pressione atmosferica. Una molla antagonista impedisce che la scatola venga schiacciata e trasmette le deformazioni a un indice scorrevole su un quadrante suddiviso in millibar o in mmHg. Per rendere lo strumento più sensibile si uniscono più scatole in modo che si sommino gli effetti della pressione sui singoli elementi. La temperatura disturba notevolmente questi strumenti perché le pareti metalliche risentono delle sue variazioni; se per ovviare a questo inconveniente viene lasciata nell'interno della scatola barometrica un po' d'aria, che con la sua dilatazione compensa la dilatazione delle pareti, il barometro viene detto compensato. Spesso i barometri, sia a mercurio, sia metallici, sono dotati di un apparato registratore che indica le variazioni di pressione in funzione del tempo (vedi barografo).

Economia

Il barometro delle marche, nel campo delle ricerche di mercato, è l'indagine periodica volta a rilevare l'andamento nel tempo della domanda di marche diverse di prodotti uguali o simili, allo scopo di ottenere indicazioni sulle preferenze dei consumatori. Il barometro economico è quel sistema di combinazioni di serie storiche, o di indici o di curve, relativi a determinati fenomeni economici, costruiti al fine di valutare la situazione presente di un certo sistema economico e di prevederne il futuro sviluppo. È quindi un metodo, ormai però quasi abbandonato, di diagnosi e prognosi della congiuntura. I più famosi barometri economici sono: il barometro di Babson costruito da W. Babson (1910) e costituito da una curva sintetica esprimente l'andamento nel tempo di un complesso di attività produttive; il barometro di Harvard, elaborato dall'Harvard Committee of Economic Research sotto la guida di Warren Persons e Charles Bullock e costituito da tre curve relative a tre gruppi di fenomeni (i “tre mercati”): A) quella della speculazione, rappresentante cioè l'andamento dell'attività speculativa; B) quella degli affari (andamento dell'attività produttiva); C) quella della moneta (andamento dei fenomeni monetari). Nell'analisi compiuta dagli autori del barometro di Harvard, le variazioni della curva A precedevano quelle della curva B e quelle della curva B precedevano quelle della curva C: quindi, secondo gli autori, l'esame del comportamento del primo gruppo di fenomeni poteva permettere di prevedere lo sviluppo del secondo e così di seguito. Il barometro di Harvard non si dimostrò strumento utile di previsione in occasione della grande crisi del 1929 e nel 1935 fu abbandonato. Da ricordare infine il barometro elaborato dall'Istituto tedesco per lo studio della congiuntura sotto la guida di Ernst Wagemann negli anni intorno al 1930 e basato su otto barometri elementari (produzione, occupazione operaia, scorte di magazzino, mercato interno, giro d'affari, credito, “tre mercati” nel senso di Harvard, prezzo delle merci).

Topografia

Il barometro viene impiegato nella livellazione barometrica per effettuare misure di dislivello, basate sulla relazione esistente fra la differenza di quota compresa fra due punti e la differenza di pressione atmosferica misurata sugli stessi. La precisione che si ottiene utilizzando il barometro è notevolmente inferiore a quella ottenuta con il livello. Il barometro a mercurio è il più preciso, anche se generalmente viene impiegato il barometro metallico, in particolare quello olosterico perché di più facile impiego.

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