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basco

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A

Lessico

agg. e sm. (pl. m. -chi).

1) Agg., proprio dei Baschi o delle regioni da essi abitate: tradizioni basche.

2) Sm., chi appartiene ai Baschi; la lingua parlata dai Baschi. Anche il berretto di panno, morbido e senza tesa, di forma piatta e rotonda, ornato da un corto pippolo centrale. Usato originariamente nella regione basco, il suo impiego si è esteso ovunque come copricapo sia militare presso le forze armate di vari Paesi (in Italia è adottato da carristi, paracadutisti, reparti speciali di marina, ecc.), sia sportivo, ecc.

Linguistica

Lingua preromana e preindeuropea (che gli indigeni chiamano euskara o eskuara), ancora parlata da ca. 600.000 abitanti in una ristretta zona attorno al golfo di Biscaglia e nel suo retroterra pirenaico, nelle province spagnole di Vizcaya, Guipúzcoa, Álava e Navarra e nelle regioni francesi di Labourd, Basse-Navarre e Soule. La sua area di diffusione doveva essere nel passato certamente più ampia, come risulta da testimonianze storiche e dalla stessa documentazione toponomastica. Questa lingua, singolare e caratteristica, pone grossi problemi per quanto riguarda la sua origine e i rapporti con altre lingue. È stata considerata la continuazione moderna dell'antico iberico preromano, o recentemente anche di una lingua affine a quella degli antichi Aquitani. Sono state notate dal linguista A. Trombetti sue notevoli affinità con le lingue caucasiche e camitiche. Tra le particolarità più caratteristiche del basco si potranno ricordare l'articolo posposto, l'assenza di genere grammaticale (il sesso dell'interlocutore è però distinto nelle forme verbali con un elemento -k per il maschile e con un elemento -n per il femminile), il sistema vigesimale nei numerali (per cui “trenta” si esprime con “venti e dieci”, “quaranta” con “due volte venti”, ecc.). Nel lessico si può notare un influsso piuttosto sensibile del latino: lege da latino legem; errege (con vocale protetica davanti a r iniziale) da latino regem; bark(h)atu da latino parcere (col passaggio di p- a b- come in bake da latino pacem). Oltre a una letteratura orale di tipo popolare, il basco ne ha una propria scritta (vedi Province Basche).

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