base (architettura)

elemento architettonico della colonna situato tra il fusto e il piano di posa. La base appare nell'architettura egizia e in quella cretese come un grande disco, mentre i Persiani elaborarono una forma di base con modanature. Nell'area greca l'ordine dorico non contempla la base; nell'ordine ionico la base è costituita da un plinto, due trochili e un toro; la base attica, usata anche nell'ordine ionico, nel corinzio e poi nel composito, è formata da un plinto, due tori e parti concave che digradano verso l'alto. Nell'architettura romana si usarono sia le basi attiche, sia quelle etrusche (costituite da un unico toro), sia, in età imperiale, fantasiose basi scolpite, che si tramandarono anche nell'area bizantina. Le basi romaniche sono generalmente costituite da un unico toro con decorazioni plastiche (spesso di carattere vegetale) agli angoli, mentre le basi gotiche vengono ricoperte da un complesso di modanature. Nel Rinascimento vengono riprese le basi romane, compresa la base tuscanica, a un plinto, un toro grande e uno o due molto più piccoli e digradanti. Nel Seicento e nel Settecento le varie forme di base vennero elaborate e unite a diversi tipi di colonne con estrema libertà e considerate prevalentemente per il loro valore plastico e decorativo, mentre l'architettura neoclassica ritornò alle forme pure dell'arte greca. Nell'architettura moresca, così come in quella giapponese e cinese, le basi non costituiscono un elemento fondamentale della colonna ed eventualmente sono estremamente semplici e stilizzate; in India sono molto alte, di grandi dimensioni e riccamente scolpite.

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