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Base militare

Le basi strategiche militari si distinguono in terrestri, aeree e navali. Le basi terrestri si prestano a una funzione tattica, logistica e strategica. Le basi tattiche si distinguono in basi di fuoco, ossia il complesso delle armi impiegate, nell'ambito dei gruppi tattici e delle minori unità, per eseguire il fuoco d'accompagnamento, e in basi di partenza, la zona dalla quale le unità in primo scaglione partono per l'attacco. Nella sua funzione logistica la base terrestre può definirsi come il complesso degli stabilimenti destinati all'alimentazione di uno scacchiere operativo e all'afflusso dei rifornimenti da distribuire poi alle unità operanti. In funzione strategica le basi terrestri costituiscono le cosiddette basi di operazione, ossia una zona di territorio nella quale si concentrano grandi risorse militari che da qui si muovono per azioni offensive. Le basi aeree sono costituite dall'insieme di impianti e attrezzature necessari per l'organizzazione e la sicurezza del volo e, inoltre, depositi, magazzini, officine. Esse furono di limitata estensione prima della seconda guerra mondiale, ma nel corso della stessa si moltiplicarono e si ingrandirono enormemente in relazione agli sviluppi assunti dalla guerra aerea. Oggi le basi aeree fanno parte dei grandi sistemi strategici delle maggiori potenze. La base navale è un punto d'appoggio specializzato per navi da guerra. Può essere permanente (piazzaforte marina), operativa o anche eventuale. Dotata di installazioni che assolvono il compito di vere e proprie officine per la manutenzione dei vari mezzi e materiali, dispone anche di reti di avvistamento radar collegate a batterie di missili e di cannoni, di sistemazioni di ricerca antisommergibili nonché di fortificazioni atte a proteggere il “fronte terra”. Grande sviluppo hanno assunto anche le “difese passive”, cioè caverne attrezzate contro offese atomiche, batteriologiche e chimiche, le reti parasiluri e i servizi di vigilanza contro incursioni di sommozzatori e sabotatori agenti dal mare o dalla terra o dal cielo.

Base missilistica

Ogni complesso di infrastrutture che consenta il lancio di missili: da quella per il lancio di piccoli missili filoguidati controcarro a quella che mette in orbita missili “orbitali” a testata multipla. In generale le basi si distinguono in fisse e mobili: delle prime fanno parte quelle (ormai superate) poste allo scoperto per missili intercontinentali e quelle interrate in silos corazzati per armi dello stesso tipo, nonché tutte le basi non mobili; delle seconde fanno invece parte le basi dotate di mobilità su terra (mediante ferrovia o veicoli stradali) o sull'acqua (sottomarini lanciamissili, navi di superficie) o nell'aria (bombardieri lanciamissili). Generalmente fanno parte della base sia le rampe di lancio vere e proprie, sia gli impianti di guida e controllo dei missili, sia le installazioni logistiche e difensive. Le maggiori potenze mondiali hanno allo studio anche vere e proprie basi orbitali capaci di adempiere le stesse funzioni delle basi strategiche per missili a lunghissima gittata.

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