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bastóne

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Lessico

sm. [sec. XIII; latino basto-ōnis, di origine incerta].

1) Ramo dell'albero arrotondato e lavorato o altro oggetto cilindrico di grossezza e lunghezza tali che possa essere ben impugnato, per appoggiarvisi nel camminare o per essere usato come arma; bastone da passeggio, può essere una semplice canna o un ramo rimondo, oppure ben rifinito, e in questo caso può essere liscio e ben levigato o nodoso, lucido o matto, con punta metallica o di gomma, e il manico ricurvo o adorno di un pomo che può essere anche prezioso, di argento lavorato, di avorio, ecc.; il bastone da passeggio era usato un tempo per eleganza: alla fine del sec. XVIII in Francia le signore portavano come accessori degli eleganti bastoncini, detti badines; bastone animato, di legno o di ferro, cavo, che nasconde all'interno una lunga lama acuminata; bastone da montagna; tirare di bastone, praticare la scherma con un bastone di sagoma particolare. In loc. fig.: mettere il bastone tra le ruote, creare difficoltà, ostacoli; giocare di bastone, bastonare; usare il bastone e la carota, alternare la maniera forte a quella dolce; essere il bastone della vecchiaia, il sostegno materiale e morale di una persona anziana; punizione del bastone, quella subita dal soldato che, colpevole di qualche mancanza disciplinare, veniva percosso con un bastone ricevendo tanti colpi in proporzione della colpa. Abolita in Francia con la Rivoluzione, tale punizione durò in altri eserciti oltre la metà del sec. XIX.

2) Insegna di autorità e di potere detta anche bastone di comando in particolare quale simbolo di autorità sugli uomini, adottato da re, capitani, supremi magistrati e governatori di città. Nei tempi moderni, in alcuni eserciti, il bastone viene conferito, come emblema dell'alto grado e del supremo comando bellico, ai marescialli. Il bastone di maresciallo consiste in una corta mazza con ornamenti aurei o comunque preziosi. Famoso il detto napoleonico: “Ogni soldato porta nello zaino il bastone di maresciallo di Francia”. Fig., autorità, potere: tenere, avere il bastone del comando, essere la massima autorità, comandare, anche nel senso di esercitare arbitrariamente un'autorità: “i Mongiferro... tenevano il bastone del comando nel paese” (Verga).

3) Bastone-divinità, sono così detti quelli, diffusi in area polinesiana (Nuova Zelanda), scolpiti all'estremità superiore in forma di testa o di figura umana, contornata da altre figure simili, di dimensioni inferiori, spesso stilizzate. Il significato è probabilmente quello di indicare intere genealogie di divinità, similmente a quanto si postula per sculture stilisticamente analoghe delle isole Cook e Australi.

4) Nello sport, nome generico di numerosi attrezzi. In particolare: nelle corse a staffetta, sinonimo di testimone; nel baseball, sinonimo di mazza; nella ginnastica, piccolo attrezzo costituito da un tondino di ferro del diametro di 20-22 mm, lungo ca. 1 m e pesante 2-2,5 kg adoperato per esercizi di slancio, di spinta, per rovesci e circonduzioni; nel golf, l'attrezzo, detto anche mazza, con cui il giocatore muove la palla lungo il percorso: consta di una canna innestata in una testa di legno o di ferro la cui inclinazione varia a seconda della parabola che si vuole far compiere alla palla; per ogni percorso ciascun giocatore non può adoperare più di 14 bastoni diversi; nello sci, l'asta di lega leggera con impugnatura e puntale con rotella o racchetta, nella parte inferiore, usata dagli sciatori per spingersi in avanti e per mantenere l'equilibrio; viene detta anche racchetta; nell'hockey su prato, su pista e su ghiaccio, l'asta ricurva usata per lanciare contro la porta avversaria la palla o il disco.

5) Asta impiegata in bastimenti a vela per prolungare un albero o una pennola. Il bastone di fiocco costituisce il bompresso dei velieri di modesto tonnellaggio.

6) Pane di forma allungata, filone.

7) In architettura, modanatura decorativa a profilo convesso, detta anche tondino o astragalo se piccola, toro se più rilevante; anche bastoncino.

8) Nella tecnica tipografica, ogni carattere lineare, senza grazie; deriva dalle antiche incisioni lapidarie ed è tra i più usati, negli svariatissimi disegni in cui è disponibile (helvetica, gill, forma, grottesco, permanent, ecc.).

9) In metallurgia, bastone di colata, sinonimo di colatoio.

10) Al pl., uno dei quattro semi delle carte da gioco italiane e dei tarocchi, corrispondente nella scala dei valori, e secondo alcuni anche simbolicamente, ai fiori delle carte francesi (fiori infatti in inglese corrisponde a clubs, bastone): asso di bastone; fig.: accennare in coppe e dare in bastone, mostrare di voler fare una cosa e farne un'altra.

11) In araldica, banda ridotta a un terzo della sua lunghezza normale.

Etnologia

Il bastone costituisce la più semplice arma utilizzata per la caccia e, successivamente, per il combattimento, ancora adoperata da vari gruppi etnici dell'America Meridionale (per esempio Halakwulup, Yamana), dell'Australia e della Melanesia. Il bastone era usato, e lo è ancora presso alcune tribù africane e dell'Asia meridionale, anche quale arma per la difesa, soprattutto contro armi contundenti (bastone parabotte), e per trasmettere, con incisi segni convenzionali, dei messaggi (bastone messaggio degli Australiani e dei Vedda). Usi particolari si hanno quale arnese per dissotterrare radici e tuberi e stanare piccoli animali, soprattutto fra i popoli raccoglitori (bastone da scavo). I bastoni da scavo constano di una corta asta acuminata, con la punta indurita al fuoco, talvolta appesantiti con una pietra forata, inserita a forza sopra la punta. Arnese usato fin da epoca preistorica, è ancora assai diffuso; esempi d'uso presso culture superiori sono il loy irlandese e il caschrom delle Ebridi (Scozia). Dal bastone da scavo derivano il perforatore usato da vari popoli agricoltori per la semina, sia appesantito con un grosso sasso (per esempio fra i Maya), sia con punta in osso, corno, ferro (per esempio fra alcune tribù africane quali i Koma e i Berta, ecc.); il bastone da solco, con manico bifido che, trascinato, serve a tracciare solchi (diffuso soprattutto in Oceania e fra le genti agricole dell'America Meridionale); il bastone da piantagione, pesante stanga che ai lati della punta reca due grossi risalti sui quali si poggiano i piedi per far penetrare la punta in profondità (usato fra i Pueblos, le genti andine e i Maori della Nuova Zelanda). Da quest'ultimo deriva la vanga mentre dal bastone da solco l'aratro a chiodo. § Col nome di bastone musicale si designa uno strumento musicale, noto fin dal Paleolitico e ancora usato in Africa, India, Cina, Giappone, Indonesia, Oceania e fra gli Amerindi; in Europa si ritrova in Fiandra e nella Puglia fra gli oggetti d'uso tradizionale. Consta di una bacchetta, di sezione e lunghezza variabili, che reca delle tacche a intervalli regolari: sfregato con un bastoncino secondo un ritmo, produce un suono caratteristico di raganella. Viene usato nelle orchestre attuali di musica afrocubana. § I bastoni, utilizzati come elementi magico-rituali per evocare forze superiori, sono strumenti essenziali per l'attività degli sciamani, per esempio in Siberia; il loro utilizzo, inoltre, è spesso associato a danze rituali. Capostipite di questo utilizzo, e probabile progenitrice delle odierne arti marziali, è la tahtib, la danza con il bastone eseguita dagli antichi Egizi. Tracce di questa antichissima danza possono essere rinvenute anche in rituali dell'area mediterranea, oltre che nelle Filippine, in Thailandia, tra i Maori del Pacifico e nel Nepal. § È detto bastone forato lo strumento del Paleolitico superiore ricavato su corno di cervidi o su osso, costituito da una parte allungata e da un'estremità con un foro passante. Ritenuto impropriamente una sorta di scettro è stato anche chiamato “bastone di comando”. Si ritiene che fosse utilizzato come raddrizzatore di aste di frecce. Conosciuto fin dall'Aurignaziano, è soprattutto frequente durante il Magdaleniano.

Trasporti

Si definisce bastone pilota l'elemento usato dai conducenti di convogli ferroviari per evitare che una linea, o un tratto di questa, sia impegnata contemporaneamente da due veicoli. Il conducente di un veicolo riceve un bastone, o un oggetto analogo, all'inizio della sezione che si vuole proteggere e lo consegna all'estremo del tratto percorso al conducente che è in attesa per percorrere la sezione in senso inverso.