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bestiame

sm. [sec. XIV; da bestia]. Il complesso degli animali domestici che costituiscono il patrimonio zootecnico. Il bestiame, addomesticato sin dai tempi antichi dall'uomo, può essere suddiviso secondo varie classificazioni. Una è quella che lo ripartisce in bestiame grosso (bovini ed equini), bestiame medio (ovini, caprini e suini) e bestiame minuto (conigli e volatili da cortile). Un'altra tiene conto dell'attitudine, per cui si hanno bestiame da lavoro (equini e bovini), da latte o da latte, carne e pelli (bovini, ovini e caprini), da lavoro e da latte (bovini), da pelliccia (ovini e conigli), da piuma, uova e carne (volatili da cortile). Una terza classificazione è quella che ripartisce gli animali addomesticati in riproduttori per la moltiplicazione delle singole specie e in produttori che forniscono latte, carne, pelli e lana e quanto altro può essere utilizzato dall'uomo. § In diritto i rapporti giuridici che hanno a oggetto il bestiame sono regolati dalle norme sull'affitto dei fondi rustici, sull'assicurazione e sulla soccida. Gli istituti di credito agrario che concedono mutui per l'acquisto di bestiame hanno privilegio legale su di esso. Il furto di bestiame costituisce circostanza aggravante rispetto alla fattispecie generica, con relativo aumento della pena reclusoria.

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