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bob o bobsleigh

s. inglese (propr., slitta a dondolo). Sport invernale praticato con speciali slitte su piste ghiacciate naturalmente o artificialmente. Il termine indica anche le slitte stesse, mentre per lo sport la versione italiana, poco usata, è guidoslitta. Il veicolo con cui si pratica il bob è costituito da un telaio metallico montato su due coppie di pattini d'acciaio e rivestito con un cofano affusolato, dotato di maniglie laterali per agevolare la partenza a spinta. La coppia anteriore di pattini è orientabile mediante un sistema di pulegge e tiranti muniti di impugnature e consente la guida del veicolo anche a velocità molto elevate; la coppia posteriore è munita di freni a leva che agiscono sul ghiaccio con una serie di denti metallici. Nelle gare ufficiali concorrono bob con due (bob a due) e con quattro (bob a quattro) persone di equipaggio, sedute in fila. Il primo bobista pilota il veicolo controllando lo sterzo con i tiranti muniti di impugnatura: è il capo equipaggio e gli si richiedono doti eccezionali di freddezza, di percezione visiva e di riflessi. L'uomo di coda, il cosiddetto frenatore, deve imprimere, con il contributo del pilota, la spinta iniziale nei 15 m di lancio prima della linea di partenza; tocca i freni solo dopo il traguardo, per facilitare l'arresto del veicolo. Nel bob a quattro, gli altri due bobisti cooperano nella spinta iniziale e durante la discesa cercano di mantenere il veicolo, con acconci movimenti del corpo, lungo la traiettoria ideale. Per la validità della discesa, l'equipaggio deve essere al completo quando il bob taglia il traguardo. La carreggiata dei bob usati nelle gare ufficiali è di 0,67 m;la larghezza minima degli alettoni anteriori è di 860 mm (bob a due) o 870 mm (bob a quattro). Il peso totale del bob e dell'equipaggio non deve superare rispettivamente i 390 kg e i 630 kg; è concesso il ricorso a zavorra se non si raggiunge il peso previsto. La pista per le gare di bob deve misurare almeno 1200 m di lunghezza e avere una pendenza tra l'8% e il 15%. Il tracciato è formato da rettilinei incassati in corridoi e da curve sopraelevate (almeno 15) con la parte superiore concava, in modo che il bob, spinto dalla forza centrifuga, non venga proiettato fuori dalla pista. Il fondo della pista è ottenuto con neve battuta e innaffiata nelle ore notturne in modo che si formi uno spesso strato di ghiaccio perfettamente liscio. Le piste europee più famose e veloci sono quelle di Cortina d'Ampezzo (Italia), di Saint-Moritz (Svizzera) e di Garmisch Partenkirchen (Germania): la velocità nella fase di spinta è intorno ai 40 km/h; la velocità massima in una discesa è di circa 135 km/h. Le gare si svolgono esclusivamente a cronometro e impegnano un equipaggio alla volta, secondo un ordine estratto a sorte. Le classifiche vengono determinate dalla somma dei tempi di discesa (al centesimo di secondo) ottenuti in due o quattro prove, a seconda di quante ne permettono le condizioni atmosferiche e della pista al momento della gara. Gare di bob si disputano anche su tracciati stradali, in genere con veicoli meno perfezionati, senza raggiungere risultati tecnici e spettacolari paragonabili a quelli ottenuti su pista. Le più importanti competizioni internazionali sono costituite dalle gare olimpiche, istituite nel 1924 a Chamonix per il bob a quattro e nel 1932 per il bob a due, e dai Campionati mondiali, istituiti nel 1930 per il bob a quattro e nel 1931 per il bob a due. Le donne partecipano solo dal 2002. § Il bob è originario dell'America Settentrionale e fu introdotto in Europa in tempi abbastanza recenti. La prima gara europea ebbe luogo a Davos, in Svizzera, nel 1883 e nel 1890 alcuni turisti americani prepararono a Saint-Moritz la prima pista completamente ghiacciata. Tuttavia la prima gara ufficiale si disputò nel 1898, sempre in Svizzera, da dove il nuovo sport si diffuse nel resto d'Europa. Nel medagliere svettano Svizzera e Germania; l'Italia si è fatta onore nel decennio 1950-1960 con Eugenio Monti.

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