Questo sito contribuisce alla audience di

boiaro

(ant. boiardo), sm. [dal russo bojarin]. Nobile russo. I boiari risalgono certamente a quei capi militari che, intorno al sec. XI, seguivano e servivano i duchi in un'attività militare quasi incessante. Verso il sec. XII essi non erano già più avventurieri, ma proprietari terrieri al servizio di un principe, pronti a rompere il legame per passare al servizio di chi offrisse loro migliori condizioni. Nel sec. XIV, infatti, i granduchi di Mosca, ricchi e potenti, riuscirono ad attirare a sé molti boiari, già vassalli di altri duchi, con l'aiuto dei quali consolidarono e ampliarono i domini del granducato fino a trasformarlo in una solida monarchia. Nella nuova nobiltà i boiari tennero il primo rango ed ebbero dal sovrano i più alti uffici di corte; sempre in lotta fra loro per le cariche migliori e per acquistare potenza a danno degli altri, essi svilupparono doti d'astuzia e d'aggressività, e non conobbero né raffinatezza di costumi né solidarietà di casta. Nel sec. XVI il trionfo dell'autocrazia minacciò la loro posizione; Ivan il Terribile perseguitò questa classe che si opponeva all'ideale mistico dello zarismo, distruggendo intere famiglie, confiscando i beni di altre e risparmiando solo chi gli si sottometteva, rinunciando agli antichi privilegi. Molte grandi famiglie scomparvero e nel secolo successivo i boiari si dovettero coalizzare con la nobiltà inferiore per sopravvivere. Con Pietro il Grande (inizi sec. XVIII) i nobili vengono equiparati in un'unica gerarchia: quella del servizio statale nei suoi diversi gradi. Scompare così il nome e il concetto di bojarin, tanto che si sorriderà di Napoleone il quale, arrivando a Mosca, pretendeva di convocare alla sua presenza i boiari. Rimarrà, testimonio del passato, il nome di barin. § Anche nei principati di Valacchia e di Moldavia e in Bulgaria, i boiari costituirono il ceto dirigente. Nei primi (odierna Romania), continuarono ad avere un ruolo preminente fino a epoca contemporanea, in Bulgaria furono definitivamente annientati nel sec. XIV, con la conquista turca.

Media


Non sono presenti media correlati