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bombarda

sf. [sec. XIV; dall'ant. francese bombarde, risalente al latino bombus, rimbombo].

1) Nome generico delle più antiche bocche da fuoco di lunghezza variante da venti a quaranta volte il calibro. Con i termini bombardella e bombardella manesca erano note anche le prime bocche da fuoco portatili, dette pure cannoni a mano. Verso la fine del sec. XV, in seguito alla caratterizzazione dei vari pezzi di artiglieria, il termine bombarda passò a indicare esclusivamente i più grossi cannoni, lunghi da 5 a 7 metri, calibro ca. 40 cm. Nella parte posteriore, vicino alla culatta, l'anima aveva un diametro molto inferiore e costituiva la camera a polvere, destinata a contenere la carica. Le bombarde, che sparavano esclusivamente palle di pietra, erano usate prevalentemente come pezzi da assedio; talvolta venivano fuse direttamente davanti alla piazza assediata. Salvo alcuni esemplari costruiti in legno e ferro, con l'anima di lamiera, le bombarde erano di bronzo. Durante la prima guerra mondiale furono impiegate grosse bombarde, che, in pratica, erano dei tubi di lancio per grosse bombe, avevano una gittata di poche centinaia di metri e un tiro molto impreciso. Inizialmente impiegate da Tedeschi e Austriaci e note come Minenwerfer, furono poi largamente adottate anche dall'esercito italiano che ne impiegò vari modelli. I più noti sono le 58 A e 58 B, che lanciavano bombe di 16 kg a 5-600 m, e la bombarda da 240 mm, che lanciava bombe di 70 kg (30 kg di esplosivo) fino a una distanza massima di quasi due chilometri. L'uso di queste armi era legato alla guerra di trincea per sconvolgere i reticolati e le trincee nemiche.

2) Strumento a fiato, in legno, ad ancia doppia, in uso nei sec. XIV-XVII e specialmente in età rinascimentale. In questo periodo lo si trova in tipi di diversa estensione, che formano così una famiglia. Ha in genere sette fori (il settimo è chiuso da una chiave) e un corpo sottile e leggermente conico. La parola bombarda è usata in Francia e in Italia: in tedesco è deformata in Pommer, in inglese le corrisponde shawm (oboe).

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