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bordóne²

sm. [sec. XIV; etim. incerta].

1) In musica, nota bassa di lunga durata. In particolare, il termine è usato per indicare: A) in uno strumento a fiato, come la cornamusa, le canne prive di fori, che vengono usate per produrre suoni bassi di accompagnamento. B) In alcuni strumenti, come l'arciliuto, la lira da gamba, ecc., le corde di accompagnamento che suonano a vuoto poste fuori dalla tastiera. C) Il registro più grave di uno strumento, per esempio la corda più grave del violino o del liuto. Un registro d'organo. D) Il procedimento compositivo in cui si impiegano nel basso note tenute a lungo (nella più antica polifonia), oppure una forma di accompagnamento usata in Francia nel sec. XVII e caratterizzata da un disegno uniforme al basso, analogo a quello del bordone di una cornamusa (falso bordone).

2) Tenere, fare bordone, accompagnare una melodia. Fig.: tener bordone a qualcuno, secondarlo, dargli aiuto specialmente in imprese disoneste, losche: “Ella gli tien bordone con centomila moine” (Nievo).

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