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butano

sm. [but-+-ano]. Idrocarburo di formula bruta C4H₁0 cui corrispondono due isomeri, il n-butano o semplicemente butano e l' isobutano:

L'uno e l'altro a temperatura ambiente si presentano come gas incolori, facilmente liquefacibili per modica compressione: alla pressione ambiente il butano liquefà infatti a -0,5 ºC, l'isobutano a -4,5 ºC. Ambedue sono presenti nel petrolio grezzo, nei gas naturali e soprattutto nei gas di raffineria in conseguenza dei processi di cracking su frazioni petrolifere pesanti. Il recupero di tali gas è effettuato per assorbimento in olio a elevata pressione, fino a 150 atmosfere, o anche per assorbimento su carbone attivo. Per distillazione si separano i butani dal propano e dai pentani, sempre presenti, e successivamente, per alchilazione e assorbimento con acido, si separano i composti insaturi come butadiene, acetilene e gli alleni. L'utilizzazione principale è, in miscela con propano, come combustibile per uso domestico e industriale (con il nome di gas liquefatti di petrolio GPL) nonché come carburante per autotrazione dato l'elevato numero di ottano; inoltre durante il periodo invernale è additivato alle benzine per aumentarne la volatilità. Dal butano per cracking termico si ricavano acetilene, propilene ed etilene, per deidrogenazione butadiene e buteni, per ossigenazione formaldeide, aldeide acetica, metanolo e acido acetico. Trova impiego anche come flussante di frazioni petrolifere pesanti, agente di deasfaltazione di oli lubrificanti, solvente per paraffine, refrigerante.

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