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càmera (lessico)

sf. [sec. XII; latino camĕra, soffitto a volta, che risale al greco kamára].

1) Locale, ambiente di un'abitazione, la cui destinazione viene di solito precisata da apposite determinazioni: camera da letto, da pranzo, camera di ricevimento, di soggiorno, ecc. Per estensione, i mobili usati per l'arredamento di un determinato locale: camera da pranzo in stile chippendale. Usato senza specificazioni indica la stanza per dormire anche con riferimento ad altri edifici, specialmente di servizio pubblico (alberghi, pensioni, ecc.): camera singola, con un solo posto letto; camera matrimoniale, con due posti letto; fare o rifare la camera, ripulirla e riordinarla, in particolare rifacendo i letti; camera ammobiliata, affittata con l'arredamento; veste da camera, lunga vestaglia portata in casa, per stare in libertà. Con riferimento agli ambienti riservati all'abitazione privata degli alti personaggi nelle residenze di corte o di casate nobiliari: maestro di camera, gentiluomo addetto alla cura personale di un principe o di un dignitario ecclesiastico; valletto di camera, paggio; musica da camera, eseguita in origine nelle sale private di case signorili e quindi, più genericamente, musica composta per pochi strumenti e poche voci. Sulle navi: servizio di camera, l'attrezzatura destinata a soddisfare i vari bisogni della vita di bordo (alloggio, mensa, servizi) sia dei passeggeri sia del personale; personale di camera, quello destinato a tale servizio.

2) Ambiente di un edificio appositamente attrezzato per un uso specifico: camera ardente o mortuaria, locale parato a lutto in cui si espone la salma, di solito circondata da ceri accesi; camera di sicurezza, cella in cui nei commissariati di polizia vengono provvisoriamente rinchiusi gli arrestati; camera di punizione, punizione disciplinare per militari semplici e graduati di truppa che veniva inflitta dal comandante del Corpo per rilevanti negligenze in servizio, trasgressione ai regolamenti o agli ordini, recidività in mancanze lievi. Poteva essere semplice o di rigore e veniva scontata in apposito locale. Camera blindata, ambiente di solito sotterraneo con pareti e soffitto di cemento armato e chiusura di sicurezza, in cui vengono custoditi i valori delle banche; camera a gas, vano in cui i nazisti eliminavano con gas tossici i prigionieri di guerra e gli internati per motivi politici o razziali; cella destinata all'esecuzione capitale in alcuni Stati degli USA.

3) Nella tecnica, spazio, ambiente chiuso in cui si compie una particolare operazione, si svolge un processo fisico, ecc.; anche cavità dotata di funzione specifica oppure apparecchiatura in cui un elemento a forma di cavità svolge un ruolo determinante. In particolare: A) Per influsso dell'inglese e di altre lingue europee, indica talvolta le macchine usate per le riprese fotografiche, cinematografiche o televisive. B) Ciascun settore di una tonnara limitato da reti rettangolari. C) Nelle armi ad avancarica, la parte terminale della canna destinata a contenere la carica di lancio. Nelle armi a retrocarica è così denominata la parte della canna, o della culatta, destinata a contenere la cartuccia all'atto dello sparo, che è esattamente sagomata secondo le misure del bossolo. D) In medicina, ambiente attrezzato per scopi particolari: camera incubatrice per l'assistenza al neonato prematuro; camera ad ossigeno per l'ossigenoterapia; camera operatoria, area sterile dove si eseguono interventi; camera parto, dove si svolgono i parti normali in travaglio espulsivo sino al secondamento, attrezzata con il particolare lettino ostetrico e con tutto quanto possa servire all'immediata assistenza neonatale; si trova in prossimità della camera del preparto, dove sono trattenute le partorienti in travaglio iniziale e della camera del postparto, dove viene trattenuta la paziente dopo il secondamento, ecc.; apparecchiatura costituita da una cavità chiusa (per esempio camera di Thoma-Zeiss per il conteggio dei globuli rossi); in particolare camera di decompressione o iperbarica, apparecchio usato per l'eliminazione delle embolie dovute a emersione troppo rapida di palombari o nuotatori subacquei. La camera di decompressione è costituita da un cassone metallico nel quale si possono ottenere forti pressioni mediante un compressore d'aria. Il paziente, introdotto nella camera di decompressione, viene gradualmente riportato alla pressione raggiunta durante l'immersione, finché scompaiono i sintomi dell'embolia. Successivamente si procede a una lenta decompressione fino al ritorno della pressione ambiente. Sono in dotazione anche camere iperbariche portatili per coprire in modo utile l'intervallo fra il recupero dell'asfissiato da ossido di carbonio o del subacqueo compromesso da una troppo rapida decompressione e la sua assistenza più qualificata. Indica inoltre formazioni anatomiche; in particolare, in oculistica hanno importanza le camere anteriore e posteriore del bulbo oculare rispettivamente davanti e dietro l'iride, quest'ultima assai ridotta per ampiezza perché la maggior parte del bulbo oculare è occupata dal corpo vitreo; in odontoiatria per camera bulbare si intende la cavità interna del dente a livello della corona in cui penetrano dai canali radicolari sia le terminazioni nervose sia quelle vascolari. È l'area particolarmente sensibile, in senso dolorifico, del dente. Per camere cardiache si intendono infine gli atri e i ventricoli del cuore quando vengono studiati con le tecniche ecografiche (ecocardiografia), le uniche che permettono di evidenziare con chiarezza le strutture interne del cuore. E) In geologia, camera magmatica, lo stesso che focolaio magmatico. F) Nei pneumatici, camera d'aria, involucro tubolare in gomma, a perfetta tenuta e dotato di valvola per il gonfiaggio, che serve a contenere l'aria sotto pressione. G) Nei dirigibili, camera di compensazione o camera d'aria, ciascuno degli spazi interni inferiori dei dirigibili flosci o semirigidi, separato da un diaframma dalle sovrastanti camere del gas. Le camere di compensazione hanno la funzione di mantenere la forma dell'involucro e di compensare le perdite di gas per incidenti fortuiti; sono dette anche ballonet. H) Nei sommergibili, camera di manovra, locale dove sono sistemati i principali impianti per l'immersione, l'emersione e le altre manovre. I) In edilizia, camera d'aria, intercapedine lasciata all'interno di una struttura verticale (parete) od orizzontale (soffitto) per migliorare la coibenza termica e acustica della struttura; camera a canna o camera canna, controsoffitto realizzato con incannicciati intonacati allo scopo di mascherare la struttura delle travi portanti. J) Nei lavori pubblici, camera di carico, lo stesso che bacino di carico; camera di calma o di decantazione o di sedimentazione, lo stesso che bacino di calma; camera di cacciata, serbatoio d'acqua a rapido svuotamento per sgomberare da eventuali depositi, mediante la pressione del getto, una rete di fognatura; camera di chiusa o dei portoni, bacino in cui ruotano le porte di una chiusa in un canale navigabile; camera di raccolta o di compensazione, bacino di compensazione di piccole dimensioni. K) Nei cassoni pneumatici, camera di equilibrio, appendice fuori terra o fuori acqua del condotto (camino) di accesso al cassone; camera di lavoro, spazio all'interno del cassone dove lavorano gli operai. L) Nell'industria mineraria: a) cavità di grandi dimensioni creata artificialmente nella roccia per installarvi impianti, per esempio pompe, ventilatori, frantoi, compressori, ecc.; b) cavità che si ingrandisce gradualmente in una roccia mineralizzata durante il progredire della coltivazione del minerale, quando vengono applicati alcuni particolari metodi: per esempio camera a magazzino, camera a pilastri, camera con ripiena, ecc.; c) cavità scavata nella roccia per disporvi la carica di esplosivo di una mina a camera; d) camera di equilibrio di ventilazione, locale munito di doppie porte, costruito attorno alla bocca di un pozzo d'estrazione, utilizzato anche come via di aspirazione d'aria di riflusso; impedisce che venga aspirata direttamente aria dall'esterno al passaggio dei vagonetti diretti al pozzo o che ne escono. M) Nella costruzione di macchine e motori: a) camera di simulazione, locale in cui si riproducono particolari condizioni ambientali (per esempio camera d'alta quota, camera tropicale, camera frigorifera, ecc.) per l'esecuzione di prove su modelli, parti, organi e apparecchiature del prototipo in esame; b) camera di prova, la sezione di una galleria del vento, nel caso di aeromobili, oppure idoneo locale, nel caso di motori o macchine, entro cui viene disposto il modello oggetto dell'esperienza e parte almeno delle apparecchiature di supporto e di misura; c) camera blindata, locale con pareti rinforzate in acciaio, nel quale vengono effettuate alcune prove (per esempio della velocità di fuga) di macchine rotanti. N) Negli stabilimenti di filatura del cotone, camera di mischia, locale dove vengono mescolati i fiocchi di più balle per ottenere un filato omogeneo dall'inizio alla fine di una certa partita in lavorazione. O) In metallurgia: a) camera del vento, condotto anulare destinato all'adduzione e alla distribuzione dell'aria agli ugelli per attivare la combustione nei cubilotti; b) camera di scorie, apparecchiatura usata nei forni Martin-Siemens per separare dai fumi in uscita dal forno stesso le particelle solide sospese, sfruttando la brusca diminuzione di velocità per effetto dell'improvviso allargamento del condotto. P) Negli impianti industriali per la depurazione del gas dal pulviscolo solido si dice camera a polvere il dispositivo costituito da una camera in muratura con percorso a labirinto dove i gas, a causa della diminuzione di velocità e della tortuosità del percorso, depositano la polvere trasportata. Q) Negli impianti per la produzione di acido solforico con il metodo tradizionale si dice camera di piombo il dispositivo, formato da grandi contenitori di lamiera di piombo, che dà il nome al metodo stesso. R) Negli interruttori a olio ridotto è detta camera di interruzione la zona chiusa, circondata da materiale isolante, a sua volta contenuto in una robusta struttura metallica, alla quale si affacciano il contatto fisso e il contatto mobile. S) Nei capsulismi è detto camera lo spazio compreso tra rotore e statore. Nelle pompe idrauliche a stantuffo si usa talvolta il termine camera d'aria come sinonimo di cassa d'aria. T) Negli impianti industriali si chiama camera di riscaldo l'ambiente dove avvengono determinati processi di riscaldamento di materiali, a scopo di cottura (per esempio refrattari, calce, vetro, ecc.), trattamento termico, ecc. Il calore necessario può essere trasmesso per contatto diretto di un fluido caldo (fumi, aria) sui materiali in riscaldamento, oppure può essere trasmesso attraverso le pareti della camera chiusa in modo da evitare contaminazioni (camera a muffola). U) Negli impianti termici, camera di combustione, vano, ambiente o zona dove viene bruciato il combustibile. La sua configurazione dipende dal tipo di impianto e dal combustibile utilizzato; la sua cubatura deve essere commisurata alla potenza termica prodotta, in modo da non superare le 200.000÷250.000 kcal/h per ogni metro cubo di volume della camera, allo scopo di evitare il prematuro deterioramento del rivestimento refrattario delle pareti. Carichi termici maggiori sono possibili con la schermatura delle pareti mediante tubi percorsi dal fluido che deve essere riscaldato, come per esempio nei generatori di vapore a irradiazione. V) In fotografia, camera oscura, parte del laboratorio fotografico in cui viene trattato in opportuna luce di sicurezza il materiale sensibile. Nella camera oscura per lo sviluppo delle pellicole negative, positive o invertibili si trovano le tank, in cui si effettuano i bagni e lavaggi per lo sviluppo, oppure le sviluppatrici automatiche. Nella camera oscura per la stampa delle copie su carta sensibile si trovano gli ingranditori, i bromografi o le stampatrici automatiche per l'esposizione della carta e le bacinelle, le tank o le sviluppatrici automatiche per il suo sviluppo. Le camere oscure richiedono un'accurata ventilazione per impedire l'accumulo di vapori nocivi ed eliminare l'umidità; il collegamento con l'esterno deve avvenire attraverso doppie porte a tenuta di luce. In particolare, nella fotografia astronomica, camera elettronica, dispositivo per la formazione e la fotografia di immagini mediante focalizzazione, su emulsione sensibile, degli elettroni emessi da un fotocatodo. Nelle tecniche astronomiche, il fotocatodo – esposto al fuoco di un telescopio – è mantenuto sotto vuoto insieme alla lastra fotografica situata all'estremità posteriore della camera elettronica. Ideata da Lallemand nel 1934, essa è subentrata alla fotografia diretta a partire dal 1951, e ha subito nel tempo miglioramenti e semplificazioni (variante Kron del 1958; Mc Gee del 1961). La camera elettronica utilizza l'elettronografia, ossia la registrazione diretta di ogni fotoelettrone, con il vantaggio di una linearità di risposta da parte dell'emulsione fotografica al flusso luminoso incidente, nonché dell'assenza di una soglia inferiore all'intensità dei flussi deboli.

4) Sede di riunione di organismi collegiali con funzione amministrativa, consultiva o deliberativa e il collegio stesso che si riunisce. In particolare, nei tempi passati: A) Organo preposto all'amministrazione finanziaria di uno Stato; nella bassa latinità, il fisco o erario imperiale; nel Medioevo, anche il deposito delle finanze pubbliche; per estensione, presero il nome di camera alcuni uffici di contabilità o incaricati di risolvere controversie finanziarie e tributarie. B) Magistratura speciale, presso alcune corti antiche: Camera stellata in Inghilterra, ecc. Al giorno d'oggi: A) ente o istituzione che rappresenta gli interessi di determinate categorie sociali: Camera di Commercio; Camera del Lavoro. B) Organismo legislativo degli Stati a sistema parlamentare: Camera dei Deputati o solo Camera; le Camere, quella dei deputati e il Senato; Camera dei Comuni, in Gran Bretagna.