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còllo¹

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Lessico

sm. [sec. XIII; latino cŏllum].

1) La parte del corpo dell'uomo e di alcuni Vertebrati di forma conica o cilindrica compresa tra il capo e il tronco: “Ella aveva... il più bel collo che io abbia mai visto” (Moravia); collo corto, lungo, flessuoso;collo taurino, grosso e muscoloso; avere una sciarpa al collo, avvolta intorno al collo; portare un braccio al collo, sostenuto da una fascia legata al collo; tenere in collo un bambino, tenerlo in braccio; buttar le braccia al collo di qualcuno, abbracciarlo; tirare il collo a una gallina, ammazzarla. Fig. scherz.: tirare il collo a un fiasco, sturarlo e scolarselo; rompersi l'osso del collo, fare una caduta mortale, ammazzarsi; andare a rotta di collo, a precipizio; fig., andare in rovina; tra capo e collo, alla base del cranio; fig., inaspettatamente, all'improvviso, detto per lo più di avvenimento o persona giunti sgraditi; torcere il collo a qualcuno, strangolarlo, ucciderlo, anche fig. In loc. fig.: stare sul collo a qualcuno, mettere i piedi sul collo a qualcuno, opprimerlo; fare allungare il collo, fare attendere molto l'esaudimento di un desiderio; pigliare uno per il collo, costringerlo ad accettare condizioni gravose o umilianti, pretendere un prezzo troppo alto; essere indebitato fino al collo, essere oberato di debiti; rimetterci l'osso del collo, perdere in una impresa tutto quello che si possiede.

2) Per estensione: A) parte affusolata, più o meno cilindrica, di formazioni anatomiche: collo del femore, la porzione ristretta di tale osso lungo, situata alla sua estremità superiore tra testa e trocantere; collo del piede, il tratto distale della gamba, che subito sopra il piede stesso si presenta affusolata; collo uterino o dell'utero o cervice uterina, la porzione inferiore dell'utero; collo della vescica, la parte inferiore della vescica urinaria in rapporto con l'orificio interno dell'uretra. B) In botanica, parte più o meno assottigliata di un organo vegetale, in particolare quella che si trova nell'archegonio. Il collo della spiga è la sua parte basale, che la unisce al culmo. C) Di un recipiente, vaso o altro oggetto: “La ragazzina teneva per il collo una bottiglia nera da un litro” (Moretti); il collo della cetra, il manico. In architettura, il tratto terminale, assottigliato, del fusto della colonna.

3) Parte di un indumento che aderisce al collo.

4) In marina, giro completo di un cavo, di una catena, ecc. attorno a un oggetto (bitta, caviglia, ecc.). È detto anche volta tonda. In particolare, nelle manovre di imbarcazioni a vela, si dice che una vela è a collo quando le vele quadre prendono il vento dalla parte di prora per cui l'imbarcazione rallenta, si arresta e quindi retrocede.

5) In meccanica, collo d'oca, sin. di albero a gomiti.

Anatomia

Il collo può considerarsi la regione di passaggio tra la testa e il tronco. Nel complesso il collo, soprattutto a livello della regione laringea, presenta una forma pressoché cilindrica che in basso si allarga notevolmente verso la parte anteriore, dove è presente una prominenza, più marcata nell'uomo, dovuta alla cartilagine tiroidea (pomo d'Adamo) e subito sotto una fossetta che è delimitata inferiormente dall'incisura dello sterno. La parte posteriore dicesi nuca. Il collo ha un'impalcatura scheletrica costituita da 7 vertebre cervicali e, ventralmente, dall'osso ioide, cui si inseriscono numerosi muscoli (tra i quali il trapezio, gli scaleni, i sottoioidei, lo sternocleidomastoideo). Nella donna vi è anche abbondante tessuto adiposo. All'interno del collo si trovano importanti formazioni anatomiche, quali il laringearte superiore della trachea, la radice della lingua, la porzione cervicale dell'esofago, la ghiandola tiroide, nonché grandi vasi sanguiferi (arterie carotidi, vene giugulari) e linfatici (dotto toracico), oltre a linfoghiandole, plessi nervosi cerebrali spinali e simpatici, con importanti nervi (ipoglosso, vago).