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còndor

sm. [sec. XVII; dallo spagnolo cóndor, che risale a una voce peruviana]. Nome di due specie di Uccelli Catartiformi della famiglia dei Catartidi, il condor delle Ande (Vultur gryphus) e il condor della California (Gymnogyps californianus), che con la loro apertura alare di 3 m sono i più grandi avvoltoi americani, e fra i più grandi uccelli volatori del mondo. Il Vultur gryphus, tipico delle Ande e ormai raro, ha il capo e il collo nudi e ricoperti di una rugosa pelle rossiccia. Inoltre, nei maschi, il capo è sormontato da una cresta carnosa, che raggiunge la base del becco; il piumaggio è in prevalenza nero a riflessi metallici, salvo un collare bianco alla base del collo e le penne delle ali, per lo più biancastre. Le zampe, robustissime, sono di colore marrone scuro; il becco è bianco, con la base bruna. Il Gymnogyps californianus, ormai rarissimo, nidifica soltanto sui rilievi costieri della California meridionale; ha piumaggio pressoché uniformemente scuro, con zampe color rosa, capo e collo nudi, di colore rossastro. Ben nota, dei condor, è la capacità di librarsi quasi immobili per lungo tempo, esplorando da grande altezza con la vista acutissima il paesaggio sottostante. Sono in genere poco aggressivi, nutrendosi in prevalenza di carogne; tuttavia possono aggredire animali domestici e selvatici giovani o indeboliti dalla vecchiaia. Vivono solitamente isolati o in piccoli gruppi.

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