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còno

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Lessico

Sm. [sec. XVI; dal latino conus, risalente al greco konos, propr. frutto del pino].

1) Solido ottenuto facendo ruotare un triangolo rettangolo attorno a un cateto.

2) Per estensione, tutto ciò che ha forma di cono: cappello a cono; cono gelato, cialda arrotolata in forma di cono e ripiena di gelato. Nella tecnica farmaceutica, i suppositori di forma conica. Più specialmente, nel linguaggio scientifico e tecnico: A) in aerodinamica, cono di Mach. B) In astronomia, cono d'ombra, volume conico di spazio – avente come base la sezione meridiana descritta dal terminatore di un corpo planetario (pianeta, satellite, asteroide) e come asse la direzione antisolare – entro il quale i raggi del Sole risultano completamente intercettati. Le generatrici del cono d'ombra corrispondono al fascio delle rette tangenti contemporaneamente al globo solare e a quello planetario; la collocazione del loro comune punto d'intersezione (vertice del cono d'ombra) rispetto al centro del corpo occultante dipende ovviamente dalle dimensioni di quest'ultimo e dalla sua distanza eliocentrica. Per la Terra, esso si trova mediamente a una distanza pari a 108 volte il diametro terrestre. C) In botanica, corpo fertile, detto anche strobilo, pigna o pina, caratteristico di varie specie di Conifere che, appunto dal suo aspetto, traggono il nome, per quanto solo in pochi generi di detta classe, in particolare nelle Pinacee e Araucariacee, tale organo abbia forma più o meno conica. Cono vegetativo, lo stesso che apice vegetativo. D) In elettroacustica, cono dell'altoparlante, il diaframma, cioè l'organo vibrante, a forma di cono. E) In edilizia, cono d'ancoraggio, elemento raggruppante i cavi e i fili di ancoraggio in una struttura in cemento armato precompresso; ha forma cilindrica con cavità conica entro la quale confluiscono i fili. F) In geomorfologia cono avvalangato, accumulo di neve alla base di un versante montuoso, al di sotto di gradini rocciosi che sostengono ghiacciai sovraincombenti. Cono detritico, accumulo di detriti di versante, localizzato ai piedi di un canalone; l'agente di trasporto è la gravità. Cono di tipo misto, cono detritico il cui accumulo non è legato solo alla gravità, ma anche al trasporto da parte delle acque dilavanti o dei ghiacciai. A causa di questi agenti di trasporto stagionali diversi, i coni di tipo misto si estendono più a valle dei coni detritici e presentano, quindi, un'inclinazione minore. Cono di frana, accumulo detritico con elevata velocità di messa in posto, localizzato ai piedi di una frana. Cono di deiezione; cono vulcanico, edificio esterno di un apparato vulcanico, a forma tendenzialmente conica. G) Nell'industria mineraria, nome dato agli apparecchi (addensatore, classificatore, separatore) per il trattamento delle torbide nella preparazione meccanica dei minerali più noti con la loro specificazione. H) Nell'industria tessile, sinonimo di rocca. I) In meccanica, cono di attrito; cono di Poinsot. J) In tecnologia meccanica, cono Morse, il codolo o gambo delle punte elicoidali. Permette un collegamento sicuro tra la punta e il mandrino durante l'operazione di foratura e il ricambio rapido e agevole delle punte con una semplice azione sul gambo stesso dell'utensile. Cono di frizione; cono-puleggia. L) In termologia, cono di Seger, blocchi a forma di cono o di piramide a base triangolare, costituiti da miscele di materiali ceramici a punto di rammollimento noto e regolarmente crescente da 600 a 2000 ºC.

Geometria

È detto cono indefinito la superficie costituita dalle rette g (generatrici) uscenti da un punto V (vertice) di una retta a (asse) e formanti con a un angolo acuto α assegnato (angolo di semiapertura); esso può essere costruito facendo ruotare una generatrice intorno all'asse. Si chiama cono indefinito anche lo spazio delimitato da tale superficie. Ogni piano perpendicolare all'asse sega il cono indefinito secondo un cerchio e la parte di cono contenente il vertice viene chiamata cono circolare retto, o cono definito, o, semplicemente, cono; il cerchio si chiama base, la distanza del vertice dalla base altezza e il segmento di ciascuna generatrice compreso tra il vertice e la base lato o apotema. Pensando il cono generato dalla rotazione di un triangolo rettangolo (fig. 2), la superficie descritta dall'ipotenusa (apotema) è la superficie laterale del cono; tra apotema, l, altezza, h, e raggio, r, del cerchio di base sussiste la relazione Il volume del cono è V=πρ²h/3, l'area della superficie laterale è Sl=πρλ e quella della superficie totale

La parte di cono indefinito compresa tra due piani paralleli e perpendicolari all'asse si dice tronco di cono (fig. 3); il suo volume è dato dalla

dove r e sono i raggi delle basi, la distanza tra i piani delle basi; l'area della superficie laterale è Sl=(r+r´), dove è il segmento di generatrice compreso tra le basi. Più in generale, per cono si intende una superficie costituita dalle rette (generatrici) che congiungono un punto V (vertice) con i punti di una curva piana o sghemba, detta direttrice (fig. 4); il cono è costituito da due falde opposte al vertice, dato che le generatrici sono rette. La direttrice, nella costruzione del cono, può essere sostituita da qualsiasi curva che incontri tutte le generatrici. Se la direttrice o una sezione piana generica è una conica (fig. 5) si ha un cono quadrico. Il cono quadrico ha anche sezioni circolari e si può quindi immaginare ottenuto proiettando una circonferenza dal vertice; viene, pertanto, anche chiamato cono circolare. Il cono indefinito della geometria elementare è un particolare cono quadrico con il vertice sulla perpendicolare al piano della direttrice circolare innalzata dal centro di questa; esso viene chiamato cono circolare retto o rotondo o di rotazione, mentre gli altri coni circolari vengono detti obliqui (fig. 6).

Anatomia

Termine di uso comune per indicare alcune formazioni più o meno simili al cono: cono arterioso di Luschka, protuberanza della superficie esterna del ventricolo destro del cuore, situata presso l'origine dell'arteria polmonare; cono d'attrazione, piccola sporgenza del vitello dell'ovulo maturo, che si evidenzia all'atto della fecondazione nel punto di penetrazione dello spermatozoo; coni efferenti, masserelle coniche formate, nel testicolo, dall'avvolgimento a spirale dei canalicoli che collegano la rete testis con l'epididimo; cono faringeo, porzione della tromba d'Eustachio, prossima al faringe; cono midollare o terminale, estremità caudale del midollo spinale che finisce con un sottile prolungamento (filo terminale); coni retinici, cellule fotosensibili della retina dell'occhio, che captano e convertono i raggi luminosi in stimoli per i nervi ottici; cono timpanico, porzione più laterale della tromba d'Eustachio.

Fisica nucleare

Nello spazio quadrimensionale di Minkowski, le linee di universo dei fotoni, cioè, le traiettorie dei fotoni nello spazio di Minkowski, definiscono un ipercono di rotazione intorno all'asse dei tempi, di semiapertura ϑ=45º detto “cono di luce” (vedi anche relatività). Il cono di luce in uno spazio di Minkowski a tre dimensioni (invece delle usuali quattro) ha due dimensioni spaziali (x², x3) e una temporale (x4=ct) e divide lo spazio in due regioni: una interna e una esterna. Gli eventi corrispondenti alla regione esterna non possono essere raggiunti da nessun segnale partente dal vertice del cono. Gli eventi nella parte interna possono, invece, essere raggiunti da segnali emessi nel vertice.

Geomorfologia

Cono vulcanico , edificio esterno di un apparato vulcanico, a forma tendenzialmente conica, costituito da un espandimento lavico più o meno esteso (vulcano a scudo) oppure da materiali piroclastici (coni piroclastici), talvolta a grana finissima (coni di cenere), da masse piroclastiche consolidate (coni di tufo), da pomice. Generalmente il cono vulcanico è formato dall'alternarsi di strati successivi di lave e di materiali piroclastici (stratovulcano). I coni piroclastici di lapilli, sabbie, ceneri grossolane e scorie si formano di solito nell'ultima fase di un'eruzione mista e possono coprire colate di lava effuse in precedenza. Cono centrale è sia il cono relativo al condotto principale di un edificio vulcanico sia il cono minore appartenente al vulcano a recinto che si forma in posizione concentrica o eccentrica rispetto all'edificio principale all'interno di un cratere o di una caldera durante i periodi di attività vulcanica meno intensa. Cono avventizio è la struttura che si forma sui fianchi di un vulcano in occasione di eruzioni laterali caratterizzate da violente emissioni gassose con proiezione di bombe, scorie e ceneri, che in pochi giorni possono edificare cumuli dell'altezza di parecchie decine di metri e da fuoriuscita di colate laviche della lunghezza anche di oltre una decina di chilometri.

Metallurgia

Cono di ritiro, cavità di forma conica che si forma alla base di un getto o di un lingotto a causa della contrazione che subisce durante la solidificazione. Per evitare la formazione di tali coni si fa in modo che la diminuzione di volume si accumuli nella materozza. § Coni Seger, blocchi a forma di cono o di piramide a base triangolare, costituiti da miscele di materiali ceramici a punto di rammollimento noto e regolarmente crescente da 600 a 2000 ºC. I coni Seger, posti in forno in posizione eretta e riscaldati lentamente, a una determinata temperatura subiscono un rammollimento tale da determinare il piegamento della parte superiore la quale va a toccare la base di sostegno. Essi vengono perciò utilizzati nelle industrie dei materiali refrattari, degli smalti e del vasellame ceramico quali indicatori di temperatura. Analoghi ai coni Seger sono i coni Orton, ai quali corrispondono temperature di rammollimento comprese tra 1125 ºC e 1835 ºC.