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còrnea

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Lessico

f. [sec. XIV; dal latino cornĕus, simile a corno].

Membrana trasparente "La sezione istologica della cornea è illustrata a pag. 279 del 7° volume." che riveste anteriormente il globo oculare (a palpebre aperte è a contatto con l'aria) e posteriormente delimita la camera anteriore dell'occhio. È costituita dalla sovrapposizione di cinque strati (strato epiteliale, membrana di Bowmann, parenchima corneale, membrana di Descemet, endotelio corneale), ha uno spessore di ca. 0,8 mm ed è dotata di un notevole potere rifrangente. "Per la sezione istologica della cornea vedi figura al lemma del 6° volume."

Medicina

L'epitelio della superficie corneale può essere danneggiato dai raggi UV, dall'abuso di lenti a contatto, da farmaci sistemici e topici o dalla tossicità di conservanti contenuti nei colliri, nei liquidi di detersione o nelle lacrime artificiali. L'invasione da parte di virus, di funghi o di batteri come lo Stafilococco, lo Pseudomonaso loStreptococcus pneumoniae, può provocare l'ulcera corneale per l'instaurarsi di una necrosi locale del tessuto corneale; tali infezioni sono causate di solito dall'abitudine di dormire con le lenti a contatto, da un'inadeguata sterilizzazione delle stesse, da un trauma corneale o da un corpo estraneo corneale. L'infezione corneale causata dal virus herpes simplex comporta una cheratite, caratterizzata da un'infiammazione ricorrente, da vascolarizzazione e da cicatrizzazione, nonché da perdita del visus. La dermatite della fronte causata dal virus Varicella zoster può coinvolgere l'occhio, e quindi anche la cornea, nella metà dei casi. Un inadeguato volume di lacrime, o un'eccessiva perdita di lacrime causata da eccessiva evaporazione, può essere l'origine di un'infiammazione della congiuntiva e della cornea, come del resto una reazione di ipersensibilità a un antigene sconosciuto che si verifica soprattutto nei bambini. La carenza di vitamina A e la malnutrizione sono all'origine della cheratomalacia, cioè di un disturbo caratterizzato da una cornea secca e torbida che si sfalda. La forma a cono, che la cornea assume in modo progressivo fra i 10 e i 20 anni, causa il cheratocono, una patologia che altera il potere di rifrazione dell'occhio, rendendo quindi necessario il cambio frequente delle lenti. La curvatura della cornea può essere corretta dalla chirurgia rifrattiva, che utilizza il laser ad eccimeri. Nei miopi, questa tecnica consente di appiattire la curvatura centrale della cornea, negli ipermetropi la rende più ripida, negli astigmatici permette una forma più sferica della cornea. Il trapianto di cornea comporta la rimozione della parte alterata della cornea e la sua sostituzione con una di grandezza simile e di forma uguale ottenuta da un donatore sano. Esso viene eseguito per migliorare la visione (indicazioni ottiche), per ricostruire anatomicamente per esempio la cornea perforata (indicazioni ricostruttive) e per trattare patologie che non rispondono alla terapia medica allo scopo di preservare l'occhio (indicazioni terapeutiche). L'intervento è eseguito in anestesia generale oppure locale associata a sedazione. Il raggiungimento di un pieno potenziale visivo si ha nell'arco di un anno. La probabilità di successo a lungo termine del trapianto dipende dalla diagnosi. Le complicazioni che si possono verificare comprendono le infezioni, l'emorragia intraoculare, l'apertura della ferita, il fallimento dell'innesto, l'alto errore rifrattivo (si può instaurare miopia per esempio e/o astigmatismo) e le recidive della malattia.