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cónto corrènte

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Descrizione generale

(abbr. c./c.). In banca, conto aperto da una banca al proprio cliente, in seguito a un deposito effettuato dallo stesso (anche deposito in c. c. ordinario o libero). Il prelevamento dal conto viene effettuato tramite assegni bancari. Conto corrente di corrispondenza (abbr. c./c./c.), conto analogo al precedente ma effettuato con scambio di lettere (di addebito o di accredito) fra la banca e il cliente. Nel c./c./c. il cliente ha la facoltà di effettuare operazioni per un importo superiore alla somma disponibile; tale facoltà è concessa però solo in casi eccezionali. Conto corrente garantito; conti di corrispondenza reciproci, conti correnti accesi tra banca e banca. Le banche tra cui corrono rapporti di conti correnti sono denominate banche corrispondenti. Conto corrente. attivo, passivo, denominazione data al conto corrente con saldo a credito o a debito della banca. Conto corrente postale (abbrev. c./c./p.), deposito in conto corrente aperto presso l'amministrazione postale. In un c./c./p. si eseguono versamenti mediante compilazione di un apposito bollettino e prelevamenti a mezzo di assegni postali. In tale conto possono effettuarsi giroconti a favore di altri correntisti postali tramite l'emissione di postagiro. L'amministrazione comunica al correntista tutte le operazioni eseguite con appositi estratti conto.

Commercio

Contratto mediante il quale due persone decidono di regolare i loro reciproci rapporti di debito o di credito a una data scadenza anziché alla scadenza di ogni singola operazione. Titolare del conto è l'intestatario dello stesso; tenutario del conto è la persona che provvede alla sua stesura e relativa contabilità. Il conto corrente è semplice se nella determinazione del saldo si trascura la diversità di scadenza delle singole partite; è fruttifero o a interesse se le partite fruttano interessi, che verranno poi capitalizzati alla chiusura provvisoria o definitiva del conto. Conto mio o nostro, suo o vostro, terminologia relativa all'intestazione di un conto corrente per cui il titolare del conto mio o nostro controlla le operazioni eseguite nella moneta secondo le consuetudini della propria piazza ma non può liquidare il conto in quanto non possiede gli elementi in base ai quali si attua la chiusura. Viceversa, nel conto suo o vostro, il tenutario registra le operazioni eseguite su iniziativa dell'altro correntista titolare del conto provvedendo alla sua liquidazione. Nei conti correnti bancari la scheda del cliente titolare del conto è qualificata conto suo o vostro; la banca provvede alla registrazione delle operazioni effettuate dal cliente o per conto dello stesso e liquida il conto generalmente sulla base delle condizioni previste dall'accordo interbancario.