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calmodulina

sf. [da cal(cio)+modul(azione)]. Proteina coinvolta nella regolazione dei segnali intracellulari mediati da variazioni della concentrazione citoplasmatica dello ione calcio. L'azione degli ormoni sulle cellule bersaglio può essere diretta (per quegli ormoni che, essendo liposolubili, attraversano la membrana citoplasmatica) o indiretta: in quest'ultimo caso l'ormone si lega a un recettore sulla membrana della cellula bersaglio e il recettore, così attivato, rilascia un secondo messaggero intracellulare, diretto responsabile delle alterazioni metaboliche indotte dall'ormone. I messaggeri intracellulari noti appartengono a tre classi di sostanze chimiche: i nucleotidi ciclici (cAMP e cGMP), lo ione calcio e i derivati del diacilglicerolo. Molte delle azioni dello ione calcio sono mediate dal suo legame reversibile con proteine specifiche, la più importante delle quali è la calmodulina, una proteina ubiquitaria con peso molecolare 17.500, capace di legare 4 ioni calcio. La calmodulina è una proteina allosterica, stabile cioè in due conformazioni stereochimiche diverse, legata al calcio, l'altra priva di calcio. La calmodulina è associata in forma stabile o labile a molti complessi enzimatici, soprattutto della classe delle proteina-chinasi, e ne causa l'attivazione o l'inattivazione, in risposta al suo combinarsi o dissociarsi dal calcio, in risposta alle variazioni della concentrazione intracellulare dello ione. Una forma tessuto specifica di calmodulina è la troponina, presente nel tessuto muscolare.