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canarino

sm. [sec. XVII; dal nome delle isole Canarie di cui è originario].

1) Nome di alcuni Uccelli Passeriformi della famiglia dei Fringillidi appartenenti al genere Serinus. La specie più nota è Serinus canarius canarius, originaria delle isole Canarie e di Madera. Introdotta in Europa nel sec. XVII, perse l'originaria colorazione (mescolanza di giallo, verde e grigio) per acquisirne una completamente gialla, che fu poi mantenuta. Lunghi sino a ca. 13 cm, i canarini, nel Paese di origine, vivono in piccoli gruppi, frequentando le zone alberate e i giardini; la loro alimentazione consta in prevalenza di semi. Sono tra i più noti uccelli da gabbia, spiccando per le straordinarie doti canore, la straordinaria tolleranza nei confronti della vita in cattività e la tendenza a dar luogo, per mutazione, a varietà caratterizzate da particolari livree, dimensioni, piumaggi. Al genere Serinus appartengono altre specie di canarini proprie del continente africano, quali Serinus sulphuratus delle zone orientali, Serinus mozambicus del Mozambico e Serinus flaviventris del Sudafrica.

2) Con valore di apposizione (meno comune di agg.) indica una sfumatura di giallo chiaro simile a quello di alcune razze dell'uccello: “una ragazza colle calze verdi, la vestaglia rosa e i capelli canarino” (E. Cecchi); guanti canarini.