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cancellare

v. tr. (ind. pr. cancèllo) [sec. XIII; latino cancellāre, propr., chiudere con un cancello].

1) Far segni con una penna su una parola o su uno scritto, a mo' di cancello, per cassarlo; per estensione, togliere con la gomma o con un raschietto parole scritte su un foglio; far sparire in genere: cancellare un errore; cancellare le ultime frasi del discorso; cancellarequalcuno da una lista; l'umidità aveva cancellato i dipinti dalla parete. Fig., rendere nullo, eliminare, abolire, estinguere: la pena gli era stata cancellata del tutto; cancellare dalla memoria, dimenticare; cancellare un'offesa col sangue. Anche disdire, annullare (sul modello dell'inglese to cancel):cancellare un appuntamento, un impegno. Rifl., offuscarsi, svanire: il ricordo si cancellava col tempo.

2) Ant., chiudere con un cancello. Per estensione, disporre in croce le braccia o le gambe; quindi anche fig., vacillare, barcollare.