Questo sito contribuisce alla audience di

cancellière

Guarda l'indice

Lessico

sm. [sec. XIII; dal latino tardo cancellaríus, propr., usciere addetto alla custodia del cancello che separava il giudice dal pubblico]. Grado della pubblica amministrazione che comprende funzioni assai diverse in relazione alle varie epoche e ai vari Stati di appartenenza; le mansioni possono andare da quelle di semplice impiegato (per esempio nel ramo giudiziario) a quelle di massimo responsabile dell'organo esecutivo. È anche titolo relativo a cariche specifiche occupate in particolari organismi amministrativi (accademie, curia papale, ecc.).

Diritto

È un funzionario giudiziario posto accanto al giudice quale suo ausiliare per la documentazione dell'attività degli organi giudiziari e delle parti. Suo compito è la formazione dei processi verbali e del documento riproducente il provvedimento del giudice; egli inoltre rilascia copia ed estratti autentici dei documenti; iscrive le cause a ruolo; forma il fascicolo d'ufficio e conserva quelli delle parti; invia le notificazioni prescritte dalla legge o ordinate dal giudice, ecc. Ogni corte, tribunale e ufficio del giudice di pace ha un proprio cancelliere.

Cenni storici: in Italia

La figura del cancelliere si delinea fin dall'antichità non appena la giustizia sfugge alle mani dei sacerdoti e viene esercitata dal potere civile: nell'antica Grecia erano i grammateis a conservare leggi e atti pubblici negli archivi; a Roma furono originariamente schiavi denominati scribae o tabularii; più tardi vennero scelti fra i cavalieri e presero il nome di cancellarii (custodi del cancello, che separava il giudice dal pubblico) o notarii. Sotto l'impero il cancelliere era un funzionario incaricato di mandare a esecuzione le decisioni dell'imperatore. Nel Medioevo le funzioni del cancelliere erano esercitate dai maestri d'atti o maestri notari; in alcuni Stati italiani il cancelliere oltre al nome aveva le precise attribuzioni che ha oggi.

Cenni storici: in Francia

Qui la carica di cancelliere venne attribuita esclusivamente a ecclesiastici, rivestì particolare importanza lo Chancelier de France, eletto dal consiglio regio e inamovibile. Tale dignità venne abolita dalla Rivoluzione (1790).

Cenni storici: in Spagna

Esistevano il Canciller de Castilla, titolo attribuito all'arcivescovo di Toledo, e il Gran Canciller de Indias, sovrintendente alle riunioni del Consiglio delle Indie.

Cenni storici: in Inghilterra

Sono caratteristici l'ufficio di Lord High Chancellor (speaker della Camera dei Pari) e quello governativo di Chancellor of the Exchequer (Cancelliere dello Scacchiere) che ha l'incarico di ricevere e di custodire le entrate pubbliche. È uno dei responsabili del Tesoro in Gran Bretagna. Tale carica ebbe origine dalla separazione della Cancelleria dallo Scacchiere durante il regno di Enrico III (1216-72), quando il cancelliere si fece rappresentare per certe mansioni da un suo contabile che divenne noto come Cancelliere dello Scacchiere. Tale carica fu di poca importanza fino a gran parte del sec. XIX e chi la possedeva non era necessariamente un ministro; al contrario, attualmente il Cancelliere dello Scacchiere è il ministro delle Finanze.

Cenni storici: in Germania

In Germania e in Austria il titolo di cancelliere era attribuito ai più alti funzionari o uomini di fiducia dei sovrani a partire dal Medioevo. L'arcivescovo di Magonza fu arcicancelliere dell'impero dal 965 al 1806, e poi cancelliere della Confederazione del Reno. Prima di diventare Reichskanzler dell'Impero guglielmino (1871), Bismarck fu Bundeskanzler della Confederazione tedesca del Nord. La repubblica di Weimar conservò l'istituzione (il Reichskanzler veniva nominato dal presidente del Reich e doveva avere la fiducia della Camera). Dopo la morte di Hindenburg (1934), Hitler aggiunse alla carica di cancelliere quella di presidente del Reich, assumendo il titolo di Führer und Reichskanzler. Nell'attuale Rep. Fed. di Germania il capo del governo viene chiamato Bundeskanzler: eletto dal Bundestag, su proposta del presidente federale, viene successivamente nominato da quest'ultimo.