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capofamìglia

sm. (pl. capifamìglia) [sec. XIX; capo-+famiglia]. Il capo della famiglia. In base al Codice Civile, nel testo vigente sino al 1975 (art. 144), il marito era il capo della famiglia e a lui spettava il potere di rappresentanza legale del minore. Con la legge 19 maggio 1975, n. 151, relativa alla riforma del diritto di famiglia, tale situazione è stata cambiata in modo radicale. Il marito non è più capofamiglia, tra i coniugi non esiste più rapporto gerarchico, ma comunitario (entrambi hanno il dovere di contribuire, secondo le proprie possibilità, ai bisogni della famiglia), e il figlio è soggetto alla potestà esercitata di comune accordo da entrambi i genitori.