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cappellétto

sm. [sec. XIV; dim. di cappello].

1) Piccolo cappello e specialmente tipo di copricapo militare dal quale presero il nome in passato vari corpi di milizie mercenarie. In particolare, si dissero cappelletti (o anche stradiotti) i mercenari di cavalleria leggera che la Repubblica di Venezia arruolava in Albania e nelle regioni circostanti, perché portavano un caratteristico berretto con lungo ciuffo di penne d'argento.

2) Piccolo disco di stoffa che viene inserito nei punti di congiunzione delle stecche degli ombrelli. È così chiamata anche la parte della calza, in genere rinforzata, che copre le dita del piede.

3) Piccolo raviolo di forma rotonda, analogo al tortellino bolognese, specialità tipica della Romagna e del Ferrarese, presente con lo stesso nome anche in alcune località delle Marche e dell'Umbria. La ricetta varia molto da luogo a luogo: secondo l'Artusi, la farcia originaria deve essere composta di formaggio, ricotta, pane grattugiato, uova, aromi; la carne sarebbe un'aggiunta più recente. Servito tradizionalmente in brodo di cappone, è assai apprezzato anche asciutto e condito con burro e formaggio, oppure al sugo.

4) Igroma, detto anche borsite, degli equini e dei bovini, causato dall'infiammazione della sierosa situata alla sommità del calcagno, in seguito a continui urti del garretto contro corpi duri; può avere una consistenza sierosa o suppurata.