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carbossilesterasi

sf. [da carbossile+ esterasi]. Importante categoria di enzimi che attuano la scissione idrolitica degli esteri di vari acidi organici. Le carbossilesterasi comprendono tre differenti gruppi di fermenti esterasici: le aliesterasi, le lipasi e le aril-esterasi. Ordinari substrati delle aliesterasi sono gli esteri dei monoalcoli con acidi grassi a catena corta (per esempio acetato di metile, benzoato di fenile, ecc.); gli esteri acetico, propionico e butirrico del glicerolo; innumerevoli piccole molecole naturali o sintetiche di varia struttura, aventi una funzione molecolare di estere. In questo ultimo gruppo sono comprese molte sostanze di interesse terapeutico o tossicologico, quali la cocaina, l'acetilcolina, la procaina, la diacetilmorfina, ecc. Tra le aliesterasi un importante ruolo fisiologico possiedono la colinesterasi e la pseudocolinesterasi. Le lipasi sono esterasi largamente diffuse nel regno vegetale, animale e tra i microrganismi. Scindono gli esteri del glicerolo con gli acidi grassi a elevato peso molecolare, quali la tripalmitina, la trioleina e altri trigliceridi naturali. Tra le più importanti lipasi vanno ricordate la lipasi pancreatica, quella del tessuto adiposo, la lipasi del latte, la colesterolesterasi, le fosfolipasi, la lipoproteinlipasi, le lipasi vegetali (clorofillasi) e degli insetti, quale la cerasi che scinde la cera d'api. Nel gruppo delle aril-esterasi figurano le carbossilesterasi attive su molecole aventi struttura di esteri aromatici, come il fenilacetato e il naftilacetato. Possiedono una certa attività carbossilesterasica anche enzimi aventi un differente significato biochimico, come per esempio la tripsina e altre proteasi.