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cargo-cult

(o cargocult), loc. inglese (propr., culto delle merci) usata in etnologia per indicare una tipica forma di culto di diversi movimenti religiosi sorti in Melanesia in seguito all'urto con la civiltà occidentale e in funzione di un riscatto culturale e politico delle popolazioni indigene. Il cargo-cult (detto anche cargoismo) si fonda sull'attesa di navi europee che sbarcheranno “merci” da distribuire agli indigeni, con tale profusione da instaurare un'era di benessere e di felicità. Oltre al valore intrinseco di beni di consumo queste merci hanno un valore metafisico: il loro possesso darà agli indigeni quella superiorità che adesso hanno i bianchi detentori delle merci. Il valore metafisico attribuito alle merci si giustifica con l'impossibilità di accettare la loro presenza come prodotti di una civiltà industriale; gli indigeni non sono partecipi del processo produttivo, essi le vedono sbarcare dalle navi e immaginano che si trovino già confezionate in un mondo prodigioso al di là del mare: un mondo con cui i bianchi sarebbero riusciti a stabilire un contatto, in modo da farne una sorgente inesauribile per il rifornimento di quelle merci che ora assicurano la loro superiorità sugli indigeni. Il problema degli indigeni, a questo riguardo, è quello di stabilire a loro volta un contatto con il mondo prodigioso delle merci per potersene impossessare e togliere così ai bianchi la supremazia. La soluzione è di tipo religioso: il mondo delle merci diventa il mondo dei morti, concepito nelle tradizioni locali come un mitico paese di benessere al di là del mare (e talvolta negli stessi Europei sono stati ravvisati i morti, i fantasmi bianchi portatori di ricchezze); ora basta riuscire, mediante appositi riti, a cattivarsi i morti e finalmente questi daranno le sospirate merci; in questo senso si muovono appunto i cargo-cults. Grande è la varietà dei nuovi culti melanesiani svolgentisi nello schema del cargo-cult; diverse sono le personalità dei loro profeti e varia pure è o è stata la fortuna di ciascuno. Tra i profeti più importanti ricordiamo: Mandu, Paliau, Karoem, Ami, Wageba e Sagaukus. All'interno della Nuova Guinea, ossia lontano dalle coste che hanno visto sorgere i culti incentrati sulle navi da carico, è l'aeroplano che si cala negli schemi del cargo-cult, che ha dimostrato così una sua validità intrinseca (che supera l'occasione della nave da carico) e una capacità notevole di diffusione e di adattamento in tutta l'area melanesiana.