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caribi o caribe

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Etnologia

Gruppo etnico-linguistico dell'America Meridionale un tempo diffuso su una vasta area del bacino amazzonico centrale e orientale e nelle Antille. I caribi , noti anche con i nomi di karib, caraibi e cannibi, usano, quali nomi nazionali, quelli di calinga, calina carina; questi ultimi sono anche i nomi di due tribù, la seconda estinta. Fra le altre tribù più importanti ancora esistenti vi sono gli arará, i palmella, i bacairí, i pimenteira, i machiritare, i macusi, gli oiana; scomparse invece le tribù delle Antille. I caribi , probabilmente provenienti da NW, invasero gran parte dell'Amazzonia, distruggendo o scacciando gli arawak; intrapresero poi la conquista delle Antille occupate anch'esse dagli arawak, ma furono sterminati dai coloni bianchi. La loro cultura originale è poco nota; si sa che erano cacciatori-raccoglitori nomadi organizzati in clan patrilineari; abili e feroci guerrieri, subirono tuttavia le influenze delle culture stanziali, come è dimostrato dalle variazioni esistenti fra le tribù del W (influenzate dalle culture andine) e del centro (influenzate dalla cultura arawak). Assai ridotti di numero, vivono, sparsi in piccoli gruppi nelle aree più impervie, di caccia, agricoltura nomade, pesca e raccolta; non poche tribù si sono fuse con elementi di origine africana e bianchi acquisendo costumi sudamericani; altre sono state sterminate. Sono noti fin dalla conquista per l'usanza del cannibalismo (il termine deriva appunto da cannibi), ma sembra che la maggior parte delle tribù non segua più tale pratica.

Arte

L'intreccio, la produzione di stoffe di corteccia e la tessitura, benché molto diffusi, non hanno valore artistico. La ceramica, modestissima presso i caribi delle basse terre e le tribù isolate, raggiunge un buon livello nell'area a NE delle Ande e presso i caribi della Guayana. Questi usano succhi vegetali o il latice di certe piante per dare ai vasi un aspetto smaltato; hanno iniziato la produzione di bellissimi vasi zoomorfi che però, essendo volti a scopi commerciali, non si rifanno alle antiche tradizioni. Per quanto riguarda la scultura in legno, si devono segnalarei pregevoli sedili a forma di tartaruga dei Bribrí della Costa Rica. I caribi delle Antille sembra non abbiano mai prodotto nulla di interessante.

Per l'etnologia

W. Curtis Farabee, The Central Caribs, Filadelfia, 1918; G. Wust, Stratification and Circulation in the Antillean Caribbean Basins, New York, 1964.

Per la lingua

A. Mayer, Lendas macuxis, in “Journal de la Société des Américanistes”, Parigi, 1951; S. Collier, H. Blakemore, T. E. Skidmore, The Cambridge Encyclopedia of Latin America and the Caribbean, Cambridge, 1985.

Per l'arte

J. Steward, The Circum-Caribbean Tribes, in “Handbook of South American Indians”, vol. IV, New York, 1963.