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carmelitano, órdine-

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(Ordo Fratrum B. Mariae Virginis de Monte Carmelo). Ordine religioso, fondato dal prete crociato Bertoldo di Calabria (m. 1195) che attorno al 1156 si stabilì con dieci compagni in un eremo sul monte Carmelo. Il patriarca Alberto di Gerusalemme diede alla compagnia una regola a carattere rigorosamente contemplativo (1208-09), che Onorio III approvò nel 1226. Quando, cacciati dalla Palestina (1238), i carmelitani si diffusero in Europa costituendosi a vita cenobitica, furono equiparati da Innocenzo IV agli ordini mendicanti (1247). Dediti anche all'attività culturale, fondarono conventi nei maggiori centri universitari d'Europa ed ebbero rappresentanti in Enrico di Gand (m. 1293) a Oxford e Goffredo di Fontaines (m. 1306 o 1309) a Parigi. Nel 2001 i carmelitani erano composti da 13 vescovi, 138 sacerdoti, 5 diaconi permanenti, 512 professi semplici, 147 novizi distribuiti in 393 case.

Le carmelitane

All'ordine religioso maschile si ricollega quello femminile sorto dopo il 1452. Su ispirazione di Santa Teresa d'Ávila si ebbe poi la formazione delle carmelitane scalze (ordine al quale nel 1991 Giovanni Paolo II, pur lasciando libera l'opzione per la regola originaria del 1581, ha dato una nuova costituzione, aggiornata al Concilio Vaticano II). Un particolare peso storico ebbero le cosiddette carmelitane di Compiègne, un convento fondato a Compiègne (1641) e che nel 1647 prese il nome di Monastero dell'Annunciazione. Il 17 luglio 1794 le carmelitane di questo monastero dettero 16 martiri, condannate a morte da un tribunale rivoluzionario francese e dichiarate beate nel 1906 da Pio X. Da questo ceppo originario ramificarono numerose congregazioni, di cui le principali sono: le carmelitane della Carità, le carmelitane missionarie, le suore della Madre del Carmelo, le suore del Carmelo Apostolico. Nel 2001 le monache erano 938 in 72 monasteri; le suore 3192 ripartite in 15 congregazioni aggregate e le case 397.

I carmelitani scalzi

(Ordo Fratrum Discalceatorum B. Mariae Virginis de Monte Carmelo, O.C.D.). Riforma dell'ordine dei carmelitani, operata da Santa Teresa d'Ávila (1515-1582) e da San Giovanni della Croce (1542-1591) nel 1568; l'ordine fu dichiarato autonomo da Clemente VIII nel 1593. La regola è quella approvata da Onorio III nel 1226. Nel 1600 sorse la congregazione italiana di S. Elia, indipendente da quella spagnola. Dopo la soppressione napoleonica le due congregazioni si sono riunite (1875). I carmelitani scalzi si sono resi emeriti nel campo filosofico con il Collegio di Salamanca. Tra i teologi più insigni: Antonio della Madre di Dio (m. 1641), Sanchez d'Ávila (m. 1627), Filippo della SS. Trinità (m. 1671) e Giuseppe dello Spirito Santo (m. 1736). Tra i numerosi vescovi eccelle Antonio Carrara (m. 1694). Oltre alla contemplazione, i carmelitani scalzi si dedicano alla cura d'anime in ogni genere di ministero sacerdotale. Nel 1999 i carmelitani scalzi erano 3930 compresi i novizi, più 2492 sacerdoti distribuiti in 487 case.