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cascame

sm. [sec. XIX; da cascare].

1) Scarto, rottame, ritaglio, residuo di una lavorazione. In particolare, nell'industria tessile, i cascami vengono sfilacciati per far ritornare le fibre che li compongono nelle condizioni di essere nuovamente filate. Dopo la sfilacciatura, le fibre subiscono le stesse operazioni tessili delle fibre allo stato originale, ottenendo ovviamente filati e tessuti di minor qualità. Particolare importanza hanno i cascami di seta, sia per il forte scarto che si ottiene durante la lavorazione di questa (fino al 60%), sia per l'alto costo del prodotto. Utilizzati sono pure i cascami della lavorazione di materiali metallici (rottami) e del legno (segatura, trucioli).

2) Fig., gli elementi deteriori di un'opera o di un'attività; anche le opere di minor valore tra quelle di un artista di fama.