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cash and carry

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Cenni storici

Loc. inglese, propr. paga e porta via. Modifica alla terza legge di neutralità americana, firmata dal presidente F. D. Roosevelt il 1º maggio 1937: in base a essa gli Stati Uniti avrebbero potuto vendere prodotti, ma non armi e munizioni, ai Paesi belligeranti, purché questi li pagassero in contanti e provvedessero al trasporto su navi non americane. La nuova legge di neutralità del novembre 1939 abrogava l'embargo sulla fornitura di armi ai Paesi in stato di guerra, allo scopo di favorire in realtà la Francia e la Gran Bretagna, unici Paesi che per ragioni geografiche ed economiche ne potevano usufruire.

Commercio

L'espressione inglese è entrata nell'uso per indicare l'adattamento al commercio all'ingrosso della tecnica del self-service. Il cash and carry è infatti una moderna formula distributiva che si basa sull'adozione del libero servizio anche nel settore del commercio all'ingrosso. Nel cash and carry il grossista espone la merce in locali aperti al pubblico che provvede direttamente al prelevamento e al trasporto, ed entra in contatto con il grossista solo al momento del pagamento. Tale formula distributiva è particolarmente diffusa nel settore alimentare e ha incontrato il favore, oltre che dei dettaglianti, tradizionali clienti del grossista, anche degli utilizzatori professionali, ossia di chi esercita un'attività economica non mercantile (per esempio, alberghi, ristoranti, ecc.), e degli utilizzatori in grande, ossia di coloro che pur avendo in comune con i dettaglianti il movente dell'acquisto se ne differenziano perché non utilizzano la merce per offerta al pubblico, ma la mettono a disposizione di un determinato insieme di persone e, al contrario degli utilizzatori professionali, non esercitano attività economica (per esempio, comunità, convivenze, uffici pubblici, ecc.).