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cattivo

agg. [sec. XIII; dal latino captīvus, prigioniero, attraverso la loc. cristiana captivus diaboli, prigioniero del diavolo].

1) Disposto o improntato al male; malvagio, perverso, disonesto: un uomo cattivo; un cattivo giovane; persona di animo cattivo; “A quei tempi tu non eri cattivo” (Pavese); una cattiva azione; cattive leggi;cattivi costumi, depravati, immorali; cattiva condotta, comportamento ispirato a disonestà e scorrettezza. In senso più strettamente etico, rivolto al male, che induce al vizio: cattivi sentimenti; cattivi consigli; una cattiva amicizia; un cattivo esempio; cattive abitudini;cattiva volontà, quella che non tende a operare il bene.

2) Mal disposto verso gli altri; malevolo, ostile; scortese, scontroso: essere cattivo con qualcuno, trattarlo con durezza, senza concedergli ciò che vuole; cattivo di cuore, che non prova pietà o compassione; una risposta cattivo; sguardo cattivo, che esprime malanimo o avversione; cattive maniere, brusche, villane (anche con uso ellittico: prendere uno con le cattive, facendo ricorso alla violenza o comunque a mezzi di coercizione); avere un cattivo carattere, collerico e instabile e quindi difficile da sopportare. Con senso più attenuato, irrequieto, capriccioso; disubbidiente, indisciplinato (specialmente di bambini o scolari): ti punisco perché sei stato cattivo.

3) Di persone, inabile, inetto, incapace in una determinata attività: un cattivo medico; un cattivooperaio; un cattivo pittore; riferito alle qualità stesse della persona, carente, inadeguato: una cattiva preparazione tecnica; un cattivo metodo;cattivo gusto, incapacità di valutare e scegliere ciò che è bello e opportuno nelle diverse circostanze. In senso più generale, che non vale o non è in grado di adempiere con idoneità ai compiti richiesti dalla propria mansione: una cattiva madre di famiglia; un cattivo marito; eccellente studioso ma cattivo professore. Riferito alle facoltà fisiche e psichiche, che non riesce a svolgere con efficienza la funzione cui è destinato, insufficiente, difettoso: un udito cattivo; cattiva vista; cattiva memoria. Per estensione, di animale inadatto per un certo lavoro: una cattiva bestia da soma; un cattivo cane da caccia.

4) Riferito in generale a cose, indica disapprovazione, esprimendo le varie qualità negative che determinano il difetto: cattivo lavoro, eseguito senza cura; un cattivo voto, un cattivo risultato, modesti, insoddisfacenti; una macchina in cattive condizioni, non più in grado di funzionare bene; una mela cattiva, guasta, marcia; in particolare, scarsamente dotato di una data proprietà fisica: un cattivo conduttore termico. Con sensi più specifici: A) privo di valore artistico o culturale; brutto, mediocre, spregevole: una cattiva poesia; un cattivo quadro; troppo spesso si pubblicano cattivi libri. B) Di qualità scadente, detto specialmente di prodotti commerciali: birra cattiva; cattive scarpe; cattivi copertoni; è un cattivo televisore. In particolare: cattiva moneta, quella in cui la percentuale di metallo pregiato è assai scarsa o, più in genere, il cui valore reale è inferiore al valore nominale. C) Infondato, inattendibile: un cattivo argomento; una cattiva ragione;cattiva fede, malafede; banconote cattive, falsificate; per estensione: parlare un cattivo italiano, scorretto, usato senza proprietà. D) Che procura discredito, disonorevole, meschino: cattivo nome, cattiva fama, reputazione di persone disoneste; una cattiva figura, che suscita biasimo e ilarità. E) Riferito alle condizioni fisiche e psichiche, malsano, debole, cagionevole, alterato: cattiva salute; avere una cattiva cera, un aspetto che è segno di salute malferma; cattiva digestione, lenta, difficoltosa; per estensione: febbre cattiva, maligna, cronica; anche fig.: farsi del cattivo sangue, adirarsi, prendersela a cuore, rodersi internamente; essere di cattivo umore, essere irrequieti, nervosi, mal disposti verso gli altri.

5) In senso più soggettivo, si attribuisce a tutto ciò che procura dispiacere o danno. In particolare: A) sgradevole, disgustoso: cattivo odore; cattivo sapore; una cattiva pietanza. B) Svantaggioso, inopportuno: un cattivo affare; una cattiva occasione; arrivare in un cattivo momento. C) Sfavorevole, avverso, indesiderato, infausto (riferito al tempo e alle circostanze): cattivo tempo, caratterizzato da intemperie; cattivo clima, rigido, inclemente; aria cattiva, inquinata; mare cattivo, burrascoso; una cattiva notizia, sgradita; cattive carte da gioco, di poco valore; cattiva sorte; un cattivo auspicio; nascere sotto una cattiva stella, con destino avverso.

6) Ant. come agg. e sm., prigioniero, schiavo: “Aveva deliberato tenerlo in vita sua cattivo” (Castiglione). Anche misero, infelice: “cattiva me, vedi quel che io faceva!” (Boccaccio).

7) Con valore di sm., persona o cosa individuate dalle varie qualità espresse dall'agg.: “è molto più facile essere amato dai buoni che dai cattivi” (Machiavelli); in particolare, la parte guasta o marcia di qualche cosa: togliere il cattivo dalla pesca; anche fig., l'aspetto negativo, il male: vede solo il cattivo di ogni situazione.