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cesura

sf. [sec. XVI; dal latino caesūra, da caedĕre, tagliare]. Pausa ritmica che, nella metrica classica quantitativa, si trova normalmente alla fine di una parola e nel mezzo di un piede. È detta maschile quando è dopo la sillaba su cui cade l'ictus, femminile dopo la sillaba senza ictus. Nell'esametro dattilico, la cesura può essere: a metà del secondo piede, cioè dopo tre mezzi piedi (tritemimera); a metà del terzo piede, cioè dopo cinque mezzi piedi (pentemimera); a metà del quarto piede, cioè dopo sette mezzi piedi (eftemimera); dopo la prima sillaba breve del secondo piede (cesura del secondo trocheo); dopo la prima sillaba breve del terzo piede (cesura del terzo trocheo). Le cesure pentemimera, eftemimera e quella del terzo trocheo sono dette anche cesure principali perché possono essere anche le uniche del verso; la cesura tritemimera e quella del secondo trocheo sono dette secondarie perché non si trovano mai da sole, ma si accompagnano sempre a una cesura principale.

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