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cheratina

sf. [sec. XIX; dal greco kéras -atos, corno]. Sostanza proteica largamente diffusa nel regno animale. È il principale costituente di numerose strutture e formazioni aventi funzione protettiva o di rivestimento, come per esempio la lana, i capelli, gli aculei, lo strato corneo dell'epidermide, le unghie, il rivestimento delle corna; le penne e gli artigli degli uccelli, le scaglie dei pesci, ecc. La cheratina pura è insolubile in acqua e in gran parte dei solventi organici; resiste all'azione degli acidi diluiti e degli enzimi proteolitici (pepsina, papaina). La molecola della cheratina è ricca di zolfo e contiene quantità elevate degli amminoacidi prolina e cisteina. La sua composizione amminoacidica varia, tuttavia, in rapporto all'origine. In base ai caratteri fisici, le cheratine vengono distinte in molli e dure. Le prime sono traslucide, di consistenza plastica, si desquamano facilmente in piccole scaglie; esposte al calore si ritraggono mentre in acqua fredda si idratano rigonfiandosi. Le cheratine dure sono invece compatte, di colore giallastro, non desquamabili e molto resistenti sia all'acqua sia al calore. Nella struttura molecolare delle cheratine sono state messe in evidenza due componenti, una amorfa e una paracristallina. Quest'ultima è costituita da una macromolecola proteica dal peso molecolare di oltre 50.000, povera di residui solforati, organizzata in sottili filamenti dal diametro di 70-80 Å, attorno ai quali è disposta la componente amorfa, che prende il nome di “matrice interfilamentosa”. Gruppi di filamenti addensati formano le cosiddette “tonofibrille”, visibili al microscopio ottico e considerate in passato come strutture elementari delle cheratine. La cheratina viene adoperata nell'industria farmaceutica per ricoprire le pillole “gastro-resistenti” e come materia prima per la produzione di idrolisati proteici. Le moderne conoscenze sulla organizzazione molecolare delle cheratine sono state messe a frutto nell'industria dei cosmetici per la preparazione di lacche, lozioni, tinture dei capelli, ecc. Esse hanno inoltre contribuito nell'industria tessile al perfezionamento dei metodi per colorare la lana e per renderla irrestringibile. La cheratina trova anche impiego nella preparazione di schiume per estintori.

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