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chimotripsina

sf. [chimo+tripsina]. Fermento intestinale che catalizza la scissione delle sostanze proteiche e determina la coagulazione del latte. Si forma nel duodeno per azione della tripsina sul precursore inattivo chimotripsinogeno, componente del succo pancreatico. La chimotripsina agisce sui legami carbammidici (–CO–NH–) degli amminoacidi aromatici, esercitando tale azione anche sulla propria molecola (autocatalisi). Ciò porta alla formazione di frammenti polipeptidici a più basso peso molecolare, detti chimotripsine α, β, γ, ecc., che conservano l'originaria attività proteolitica. La chimotripsina viene impiegata in medicina, spesso in associazione con la tripsina, per rimuovere e distruggere materiali proteici di natura patologica, quali per esempio essudati purulenti o tessuti necrotici.