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ciclo brèttone

denominazione attribuita a una serie di poemi e romanzi francesi dei sec. XII e XIII, dedicati alla figura di re Artù e dei suoi cavalieri della Tavola rotonda o alla leggenda di Tristano e Isotta. La qualifica di “brettone” allude al fatto che queste opere sono ambientate nelle due Bretagne, l'isola e la penisola. Ma quanto nel ciclo brettone vi sia di veramente brettone, di veramente celtico, oltre allo scenario, è controverso e difficile da stabilire. Le fonti della “materia brettone” risalgono allo storico benedettino inglese Guglielmo di Malmesbury e a Goffredo di Montmouth, tradotto in volgare da Wace nel Roman de Brut (1155). Alle leggende brettoni si ispirano i Lais di Marie de France. Del ciclo brettone fanno parte i grandi romanzi di Chrétien de Troyes, in cui gli ideali cavallereschi e il culto dell'amore cortese sono già ampiamente sviluppati; il poema cavalleresco Tristano e Isotta del troviere anglo-normanno Thomas (ca. 1170) e quello del normanno Béroul (fine del sec. XII).