cipólla

Indice

Lessico

sf. (ant. cepólla) [sec. XIII; latino tardo cepulla, dim. di cepa, cipolla].

1) Nome comune della pianta erbacea Allium cepa della famiglia Alliacee originaria dell'altopiano iranico ; il bulbo stesso della pianta; velo di cipolla, la parte più esterna e sottile delle squame del bulbo della cipolla; per estensione, cosa sottilissima, trasparente; mangiar pane e cipolla, mangiar poco e male, esser molto povero.

2) Il bulbo di altre piante: la cipolla del giacinto, del tulipano.

3) Per estensione, la parte del lume a petrolio che contiene il liquido; la parte tondeggiante e bucherellata dell'annaffiatoio, da cui esce l'acqua; escrescenza o nodo nel legno. Scherzoso, grosso orologio da tasca, per lo più di foggia antiquata e di poco valore. Regionale, ventriglio dei polli o di altri volatili.

4) Cipolla d'inverno, (vedi cipolletta).

5) Pesce più noto con il nome di fiammetta.

Botanica

La cipolla è una delle più antiche specie orticole e viene coltivata in tutte le parti del mondo, mentre non si ritrova più allo stato spontaneo. Ha radici fascicolate, foglie cilindriche, bulbi di varia forma derivati dall'ispessimento di più foglie: queste formano squame o tuniche concentriche bianche o violacee esternamente, carnose e succulente, di odore e sapore forte, avvolte da altre aventi funzioni protettive, sottili, papiracee, di colore variabile dal bianco al giallo, al ramato, al rossastro. Internamente al bulbo si trovano una o più gemme che originano altrettanti scapi fiorali alti anche più di 1 m, cavi, rigonfi nella parte basale, terminanti in un'infiorescenza globosa a ombrella racchiusa in una spata che a maturità si lacera mettendo a nudo i fiori, i quali possono essere anche alcune centinaia, bianchi o giallo-verdognoli, ermafroditi. L'impollinazione è incrociata, il frutto è una capsula triloculare contenente alcuni semi neri, angolosi e appiattiti. La cipolla è pianta biennale: nel primo anno immagazzina nel bulbo le sostanze di riserva che le saranno utili nell'anno successivo per lo sviluppo dell'asse fiorale. Le molte varietà della specie si distinguono per la forma del bulbo, per il colore delle tuniche e per il sapore. La parte edule è il bulbo, del quale si consumano le squame crude o cotte, come condimento (tipico è l'uso italiano di tagliare finemente e rosolare la cipolla per il soffritto), contorno, in sottaceto, ecc. Esse contengono un olio etereo, sali di acidi organici, zuccheri ad azione lassativa e una sostanza capace di stimolare l'attività renale dopo aver subito l'azione di particolari enzimi presenti nel bulbo ma termolabili: è per questa ragione che l'azione diuretica della cipolla si può esplicare soltanto consumandola allo stato crudo. Oltre alle proprietà diuretiche la cipolla possiede azione antiscorbuticadiabetica e vermifuga.

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