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denominazione del direttore generale, che può essere nominato nei comuni e nelle province con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, al di fuori dell'organico del personale e con contratto a tempo determinato. Gli compete la cura dell'organizzazione degli uffici e del perseguimento degli obiettivi amministrativi stabiliti dagli organi di governo dell'ente al quale è addetto (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, art. 108). Le competenze richieste al direttore generale rispondono all'esigenza di assicurare la migliore efficienza dei servizi dell'ente. La durata del suo incarico non può superare quella del mandato del sindaco o del presidente della provincia e può essere inferiore a quella stabilita nel contratto di assunzione in caso di revoca da parte del sindaco o del presidente della provincia. Anche nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti è consentito procedere alla nomina del direttore generale in base ad un accordo fra comuni le cui popolazioni, complessivamente, raggiungano tale numero. Nel caso in cui accordi del genere non siano stati stipulati, e in ogni altro caso in cui il direttore generale non sia stato nominato, le sue funzioni possono essere conferite al segretario comunale dal sindaco e al segretario provinciale dal presidente della provincia.