cladòdio

sm. [sec. XIX; dal greco kladodes, con molti rami]. Fusto o ramo che assume funzioni fogliari e inverdisce, pur conservando forma cilindrico-allungata (per esempio asparago, ginestra). Il fenomeno, frequente in specie xerofite, si accompagna alla mancanza o alla caduta delle foglie e costituisce un adattamento che la pianta compie per sopravvivere in condizioni di prolungata siccità. Quando il fusto presenta un accrescimento limitato e si appiattisce fino a diventare spatoliforme (fico d'India), nastriforme (Muehlenbeckia), o fogliforme (pungitopo) si chiama più propriamente cladofillo o fillocladio.

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