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cliché

sm. francese (pp. di clicher, colare una lega metallica).

1) Lastra di metallo (zinco, rame, alluminio) o di plastica che porta incisa l'immagine speculare di illustrazioni o segni (fotografie, disegni, scritte) da stamparsi tipograficamente. I cliché sono ottenuti con i procedimenti di fotoincisione. Anche per indicare la lastra stereotipica e la matrice per ciclostile.

2) Fig., schema privo di originalità, luogo comune, motivo ripetuto troppo spesso.

3) Cliché-verre, tecnica di riproduzione di immagini inventata ad Arras nel 1850 da Cuvelier, Grandguillaume e C. Dutilleux. Si basa sull'uso di una lastra di vetro ricoperta di uno strato di collodio o di inchiostro da stampa che viene inciso con un procedimento analogo a quello dell'acquaforte. Quindi si espone la lastra alla luce e si raccolgono le immagini su carta sensibile come avviene nella stampa di un negativo fotografico. Questa tecnica fu usata da Corot, Millet, Rousseau, Daubigny, ecc. con effetti suggestivi.

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