clitèllo

sm. [dal latino clitēllae-ārum, basto]. Ispessimento ghiandolare dell'epiderma di alcuni segmenti adiacenti situati nella porzione anteriore del corpo degli Anellidi Oligocheti e Irudinei (lombrichi e sanguisughe), che secerne un manicotto mucoso la cui funzione è di tenere uniti due individui durante l'accoppiamento e di accogliere successivamente le uova, trasformandosi in un bozzolo (cocoon). Alla fine dell'accoppiamento il bozzolo si sfila dalla parte anteriore del corpo e le sue due estremità si saldano. La fecondazione avviene all'interno del bozzolo, che viene poi abbandonato nel terreno. I vermi appena nati escono dall'estremità del bozzolo. Il numero e il tipo di segmenti interessati e il grado di sviluppo del clitello variano da specie a specie. Nel Lumbricus è sempre presente un clitello ben sviluppato a forma di guaina, formato da sei o sette segmenti situati dietro i pori genitali. In altri lombrichi possono essere interessati anche sessanta segmenti. Nei bozzoli di Lumbricus terrestris solo un uovo completa lo sviluppo.

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