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cluniacènse o cluniacése

agg. Dell'abbazia di Cluny e dell'ordine monastico in essa fondato.

Architettura cluniacense

Si parla di architettura cluniacense in relazione all'ordine monastico fondato a Cluny nel 910 da San Bernone e che si diffuse con estrema rapidità dall'originaria Borgogna in tutta l'Europa, esercitando un indiscusso ruolo non soltanto nel campo religioso ma anche in quello culturale e artistico. Dal punto di vista architettonico, anche se è ormai superata la visione di uno stile autonomo, è tuttavia possibile enucleare una serie di caratteristiche che, storicamente individuabili nell'ambito del panorama artistico contemporaneo, vennero adottate, sviluppate e diffuse nei vari Paesi in cui si insediarono comunità cluniacensi. Le prerogative più interessanti dei complessi monastici si riscontrano essenzialmente nelle chiese, dove si verifica come costante il particolare sviluppo dell'area absidale. In un primo momento il coro venne corredato da cappelle poste sui bracci del transetto (tipo cosiddetto “benedettino” di Cluny II; 950-981 ca.); più tardi lo stesso coro venne ampliato e reso agibile mediante un deambulatorio in cui si aprono cappelle radiali (tipo di Cluny III; 1086-1120 ca.). Spesso la decorazione plastica sottolinea e accompagna la struttura architettonica sia all'interno, sui capitelli, sia sui portali e le facciate.

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