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colómba

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Lessico

sf. [sec. XIII; latino colŭmba].

1) La femmina del colombo; frequente in similitudini, a indicare innocenza: pura come una colomba. Fig., persona (specialmente donna) innocente, pura, talora in senso ironico. Nell'uso politico, sostenitore di posizioni moderate e tendenzialmente pacifiste, contrario all'impiego della forza (opposto a falco).

2) Nome di numerose specie di Uccelli Columbiformi della famiglia dei Columbidi, appartenenti a diversi generi.

3) Dolce a forma di colomba con zucchero e mandorle in superficie. È tipica e tradizionale specialità di Pasqua.

4) In pirotecnica, lo stesso che farfalla nel senso 3.

5) Disus., struttura inferiore dello scafo della nave, costituita dalla chiglia e dai suoi elementi di rinforzo.

Zoologia

Al genere Goura sono riferite 3 specie di colombe che ricevono l'appellativo di coronata e ciò per la presenza, sul loro capo, di un ventaglio erigibile fatto di penne vaporosissime; hanno grosse dimensioni (ca. 80 cm di lunghezza), con piumaggio a seconda delle specie, tendente al blu o al grigio scuro, spesso con una fascia marrone che attraversa il dorso; vivono nella Nuova Guinea, per lo più nelle zone coltivate, dal mare alle montagne; il cibo è costituito da semi, bacche, insetti. Le specie principali sono Goura cristata, Goura victoriae e Goura skeepmakeri. La colomba migratrice (Ectopistes migratorius), presente in passato in stormi enormi nell'America settentrionale, si è estinta agli inizi del sec. XX in conseguenza della caccia cui è stata sottoposta; misurava oltre 40 cm di lunghezza. Altre specie di colomba, tutte delle dimensioni di un piccione, sono la colomba ad ali bronzine (Phaps calcoptera), australiana, che vive nelle zone semidesertiche; la colomba pernice (Starnoenas cyanocephala), di Cuba, con la porzione superiore del capo di un bel colore grigio-azzurro; la colomba pugnalata (Phlogoenas luzonica), delle Filippine, così chiamata per la grande macchia rossa che spicca sul petto candido; la colomba di Guinea (Columba guinea), diffusa in tutta l'Africa, affine ai colombi selvatici; la colomba fagiano (Macrophygia phasianella), dell'Australia e Nuova Guinea, dalla coda lunghissima; la colomba verrucosa (Alectroenas pulcherrima), delle Comore e del Madagascar, con la parte superiore del capo rosso carminio e il corpo con tinte azzurre e grigio perla; la colomba dal ciuffo (Ocyphaps laphotes), australiana, caratterizzata da un ciuffetto di penne sul capo; la colomba bianco e nera (Leucosarcia melanoleuca), diffusa nel Queensland.

Simbologia

La colomba è uccello sacro in varie religioni. Nei documenti archeologici di epoca preellenica è già in relazione con varie divinità femminili, fra cui la “signora dei serpenti” di Creta. Essa fu inoltre sacra ad Afrodite, a Dione e, in Mesopotamia, alla dea Ishtar. Per mezzo di una colomba, secondo Erodoto (Storie, II, 55), Zeus manifestò la volontà di stabilire un suo oracolo a Dodona. Nel cristianesimo la colomba è immagine dello Spirito Santo; nel Vangelo di Matteo (X, 16) viene indicata come simbolo di semplicità.