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colónnao colònna (lessico)

sf. [sec. XIII; latino colŭmna].

1) Membratura architettonica a sviluppo verticale e sezione tendenzialmente circolare, con funzione portante, originariamente in legno o in pietra a copertura rettilinea (architrave); nell'architettura occidentale dell'età romana fu usata come piedritto dell'arco; le colonne di un tempio, di un palazzo; colonna dorica, ionica, scanalata, tortile, coclide; lett., gli archi e le colonne, i monumenti dell'antichità. Anche come monumento isolato, in una piazza o altro luogo, eretto a scopo celebrativo o commemorativo: colonna Traiana; colonna onoraria;colonna infame (o d'infamia), cippo a cui venivano legati i condannati alla berlina; per estensione, il supplizio stesso della berlina; colonne d'Ercole, i promontori di Calpe in Spagna e di Abila in Mauritania che limitano lo stretto di Gibilterra ( Punta d'Europa) e che nell'antichità furono creduti i limiti dei mari navigabili posti, secondo la leggenda, da Ercole; fig.: varcare le colonne d'Ercole, superare un limite ritenuto invalicabile.

2) Per estensione, pilastro, sostegno di qualunque tipo; far colonna di qualche cosa, servirsene come appoggio; “Gentil ramo ove piacque / (con sospir mi rimembra) / a lei di fare al bel fianco colonna” (Petrarca). Fig., aiuto, appoggio morale: “Tu, l'amor tuo, il pensiero di te, siete come la colonna e l'ancora della mia vita” (Leopardi).

2) Con riferimento alla verticalità o cilindricità dell'elemento architettonico: A) nel linguaggio tecnico, qualsiasi elemento verticale (tubo, apparecchiatura, ecc.) con funzioni di sostegno, di passaggio o contenimento di varie sostanze: a) in edilizia, colonna di scarico o condotta di scarico, tubazione verticale di grosso diametro che, raccordata a mezzo di braghe ai servizi igienici disposti sulla stessa verticale, ne raccoglie gli scarichi convogliandoli nella condotta orizzontale che comunica con la rete di fognatura; colonna montante, ciascuna delle tubazioni principali o dei cavi disposti verticalmente per la distribuzione in un edificio di acqua potabile e di circolazione (nel riscaldamento a termosifoni), di gas, di aria trattata artificialmente (per impianti di condizionamento) e corrente elettrica; dicesi anche dell'intercapedine che contiene tubazioni e cavi. b) In marina, colonna di cavo, tratto di cavo, generalmente munito di redancia a un'estremità, utilizzato per sostegno di altre manovre e simili (è detto anche penzolo e, più raramente, coronella); colonna d'ormeggio, elemento fissato a una banchina per l'incappellaggio dei cavi di ormeggio delle navi. c) Nell'industria mineraria, colonna di minerale, corpo minerario allungato, di sezione subcircolare, generalmente molto inclinato. d) In cinematografia, colonna sonora, colonna guida, colonna internazionale. B) In anatomia: colonna di Bertin, parte della sostanza corticale del rene che si prolunga fra le piramidi del Malpighi; colonne cavernose, formazioni cilindriche muscolari che si evidenziano nelle pareti delle cavità interne del cuore; colonne rettali del Malpighi, pieghe mucose dell'ampolla rettale; colonne della vagina, rilievi che, come pieghe, sono presenti sulla mucosa vaginale; colonna vertebrale, lo stesso che rachide. C) Nella stampa, colonna di composizione, composizione di linee della stessa giustezza e non ancora impaginata, cioè priva di titoli, note, ecc. con altezza diversa da quella della pagina base; colonna di tabella, la parte della tabella compresa fra due filetti verticali contigui (v. finca); bozza in colonna, v. bozza. D) Lista di parole o di numeri riportati l'uno sotto l'altro: mettere le cifre in colonna, allinearle l'una sotto l'altra. E) Nella scheda del Totocalcio, ciascuna delle file verticali di caselle in cui si esprimono i pronostici: la colonna vincente è quella che riporta tutti i risultati esatti. F) Colonna del dare e colonna dell'avere, la parte passiva e quella attiva di un conto. Con rif. alle colonne dei libri contabili.

4) Fila di persone o veicoli che procedono nella medesima direzione: colonna di automobili, di ciclisti. Nel linguaggio militare, reparto o insieme di reparti che percorre uno stesso itinerario o muove verso lo stesso obiettivo: “Si sentì in paese... che una colonna di tedeschi e fascisti... bruciava, sparava, rubava” (Pavese); colonna volante, adatta a spostarsi con rapidità.

5) In acustica, colonna d'aria, massa d'aria contenuta in uno spazio cilindrico, di lunghezza assai maggiore della dimensione trasversale. In essa si può avere propagazione di onde sonore che, quando la lunghezza d'onda del suono è almeno doppia della dimensione trasversale della colonna, possono essere considerate piane. In queste condizioni la colonna d'aria costituisce una massa acustica, ossia reagisce con la sua inerzia all'applicazione di una pressione sonora.

6) In geologia, colonna magmatica, espressione che normalmente si riferisce al magma presente in un condotto vulcanico, ma che può anche indicare un condotto completamente o in parte ostruito da lava consolidatasi; colonna stratigrafica, sistema di rappresentazione delle serie stratigrafiche rilevate e misurate in una determinata zona o località. Per mezzo della colonna stratigrafica Vengono mostrate la sequenza, le reciproche relazioni e la potenza delle diverse unità stratigrafiche, precisandone la litologia mediante simboli convenzionali. La colonna stratigrafica è essenziale per le correlazioni e permette di mettere in evidenza, nel confronto con altre, le variazioni laterali di facies e di spessore, la posizione delle bio- e litozone, ecc.

7) In elettrologia, colonna positiva, scarica.

8) Nell'industria chimica, apparecchiatura usata per porre in intimo contatto un gas con un liquido o un liquido con un altro liquido allo scopo di ottenere la separazione di uno o più componenti da una miscela.

9) In geometria, colonna torsa, superficie generata dal moto elicoidale di una circonferenza perpendicolare all'asse dell'elica.

10) In algebra lineare, colonna di una matrice.

11) In fisica nucleare, colonna termica, apparecchiatura per la separazione isotopica, nota anche come tubo di Clusius o colonna di Clusius e Dickel.

12) In diritto, è così nota una forma di società fiorente nel Medioevo nei grandi centri del commercio marittimo: il padrone o il capitano della nave, la ciurma e alcuni mercanti operanti a terra formavano un collettivo di lavoro e mettevano assieme un capitale per la compera delle merci. Alla fine dell'operazione si suddividevano i guadagni in ragione del lavoro e del danaro prestato da ognuno di essi. La denominazione colonna è dovuta probabilmente al fatto che le varie prestazioni erano scritte su un registro, incolonnate sotto il nome dei singoli componenti la società.

13) Nell'acrobazia, lo stesso che porteur.