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colinèrgico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [da (acetil)colina+-ergico].

1) Di fenomeno fisiologico o di formazione anatomica stimolata dall'acetilcolina: fibre colinergiche, sono le fibre del sistema nervoso vegetativo la cui stimolazione è suscitata dalla presenza di acetilcolina.

2) Composto chimico che esercita sull'organismo effetti simili a quelli dell'acetilcolina. § In rapporto al meccanismo d'azione le sostanze colinergiche vengono suddivise in due gruppi: il primo comprende i composti colinergici ad azione diretta che interagiscono con i recettori tissutali dell'acetilcolina, in virtù delle loro strette analogie di struttura con quest'ultima; il secondo gruppo riunisce i colinergici indiretti, meglio noti con il nome di anticolinesterasici, i quali impediscono la distruzione dell'acetilcolina attraverso il blocco delle colinesterasi. I colinergici diretti differiscono dagli anticolinesterasici anche per la maggiore specificità d'azione; alcuni di essi infatti agiscono sulle ghiandole sudoripare e sulle strutture innervate dalle fibre nervose post-gangliari del parasimpatico, ma non sui gangli e sulle placche motrici, benché tali formazioni siano ugualmente sotto il controllo fisiologico dell'acetilcolina. Composti di questo tipo, chiamati anche parasimpaticomimetici, sono la metacolina, il carbacolo, l'edrofonio o Tensilon, gli alcaloidi muscarina, pilocarpina e arecolina. Introdotti nell'organismo, essi producono sudorazione, aumento del tono e della motilità intestinali, vasodilatazione e abbassamento della pressione arteriosa, riduzione della frequenza cardiaca, aumento delle secrezioni nello stomaco, nell'intestino, nelle ghiandole salivari, ecc. Altri colinergici diretti, quali la nicotina, la lobelina e il tetrametilammonio, agiscono invece selettivamente sui gangli e sulle giunzioni neuromuscolari. I farmaci colinergici diretti sono principalmente indicati per i disturbi vascolari periferici (morbo di Bürger, morbo di Raynaud), le alterazioni del ritmo e della frequenza cardiaca resistenti ad altre terapie, le varici e le ulcere varicose, le atonie dello stomaco, dell'intestino, della vescica urinaria, il glaucoma.

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