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collettóre

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Lessico

sm. e agg. (f. -trice) [sec. XIV; dal latino tardo collector-ōris, da colligĕre, raccogliere].

1) Sm., chi raccoglie o riscuote (la posta, firme per una petizione, contributi in danaro, ecc.): collettore delle imposte, aiutante dell'esattore; collettori papali, nel Medioevo erano incaricati della Curia romana per la riscossione delle imposte erogate dai vescovi e dagli abati per la loro nomina o conferma da parte del pontefice. Nel periodo delle Crociate (1095-1291), i collettori riscuotevano le tasse per la propagazione della fede. Per l'accezione in etnologia, vedi raccoglitore. Lett., collezionista.

2) Agg., che raccoglie, che ha la funzione di raccogliere, detto specialmente di tubazioni od organi per la raccolta o la distribuzione di fluidi, cariche o correnti: A) negli impianti idraulici, tubazione di raccolta, nella quale confluiscono altre tubazioni, in genere di scarico. Per esempio il collettore di scarico delle case è la tubazione passante nella quale confluiscono le singole tubazioni di scarico; il collettore distributore dei gruppi idroelettrici è la parte terminale della condotta forzata da cui si dipartono i singoli tubi di alimentazione delle turbine. B) Nei motori a combustione interna, collettore di scarico, organo destinato a raccogliere i gas di scarico dei vari cilindri per convogliarli nello scappamento; collettore di aspirazione, organo che porta la miscela detonante prodotta dal carburatore fino ai condotti d'ammissione di ciascun cilindro. C) Nelle costruzioni idrauliche, lo stesso che canale collettore. D) Nell'industria mineraria, reagente di flottazione. E) In aerodinamica, tronco di condotto convergente delle gallerie del vento subsoniche che precede la camera di prova; ha la duplice funzione di accelerare la corrente d'aria che va a investire il modello e di ridurre le pulsazioni di velocità della vena fluida, rendendola più regolare. F) In elettronica, uno dei tre terminali di accesso del transistore bipolare. È la regione di semiconduttore che raccoglie i portatori di carica iniettati dall'emettitore.G) In elettrologia, collettore di cariche, dispositivo per la raccolta e la misura di cariche elettrostatiche, quale per esempio un pozzo di Faraday. H) In elettrotecnica, organo delle macchine elettriche rotanti avente la funzione di permettere il collegamento degli avvolgimenti di rotore a un circuito esterno.

Elettrotecnica: il collettore a lamelle

Tipico delle macchine a corrente continua, ha la funzione di portare via via in contatto con le spazzole, nel corso della rotazione della macchina, lamelle collegate a punti dell'avvolgimento indotto che si trovano sensibilmente sempre allo stesso potenziale . In tal modo, mentre i singoli conduttori dell'avvolgimento indotto sono percorsi da correnti alternate, la corrente erogata (o assorbita) alle spazzole è continua. Il collettore è formato da un elevato numero di lamelle di rame elettricamente isolate l'una dall'altra e disposte su una superficie cilindrica. A un estremo, ogni lamella porta una “banderuola” sporgente alla quale viene saldato un conduttore che a sua volta fa capo all'avvolgimento del rotore. Il collettore richiede una costruzione molto accurata, poiché deve mantenere una struttura compatta e rigorosamente cilindrica anche quando, durante il funzionamento, subisce notevoli sollecitazioni meccaniche. Le lamelle vengono fissate mediante bussole di serraggio che si impegnano entro due scanalature praticate alle estremità. L'isolamento tra bussole e lamelle viene eseguito mediante coni isolanti generalmente in micanite. In un collettore di medie dimensioni (diametri di 10-20 cm) si ottengono, dopo tornitura finale, ovalizzazioni massime dell'ordine del centesimo di millimetro, che debbono aumentare di pochissimo anche dopo lungo funzionamento. Dopo un certo periodo di funzionamento il collettore può essere lisciato e anche tornito una o due volte; può essere sostituito una o più volte nel corso della vita di una macchina di medie o grandi dimensioni.

Elettrotecnica: il collettore ad anelli

Usato nelle macchine sincrone e asincrone, è costituito da due o tre anelli in rame collegati elettricamente agli avvolgimenti di rotore e isolati dall'albero, sui quali strisciano le spazzole. Nelle macchine sincrone il collettore ha lo scopo di portare all'avvolgimento induttore, posto generalmente sul rotore, la corrente continua necessaria per l'eccitazione ed è perciò costituito da due anelli. Nei motori asincroni è usato per collegare l'avvolgimento trifase del rotore al reostato di avviamento ed è costituito da tre anelli.

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